Anna Wintour lascia Vogue America dopo 37 anni: la fine di un’era nella moda
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Anna Wintour, la direttrice che ha plasmato il volto della moda globale con un mix di autorevolezza e anticonformismo, ha annunciato il suo addio alla guida di Vogue America dopo 37 anni. Nata a Londra nel 1949, la Wintour – riconoscibile per l’immancabile caschetto e gli occhiali scuri – ha costruito una carriera leggendaria, segnata da scelte audaci e da un’influenza capace di trascendere il mondo degli abiti per diventare fenomeno culturale.
La sua storia inizia tra i banchi della North London Collegiate School, da cui venne espulsa per il carattere ribelle, un tratto che avrebbe definito anche il suo approccio alla direzione della rivista. A soli 14 anni adottò il taglio di capelli che l’avrebbe resa iconica, rifiutando ogni compromesso estetico. Nonostante l’assenza di un diploma, il suo istinto per le tendenze e la capacità di anticiparle le spalancarono le porte del giornalismo di moda, dove si impose con uno stile diretto e spesso temuto.
Proprio in queste ore, a Milano, torna a far discutere un murale che la ritrae in una versione inedita e provocatoria, affiancata da Melania Trump. L’opera, realizzata anni fa, acquista oggi un significato simbolico, quasi a celebrare una carriera che ha sfidato convenzioni e pregiudizi. La Wintour, del resto, non ha mai avuto paura delle polemiche, come dimostra l’ultima copertina da direttrice, affidata a Lauren Sanchez, compagna di Jeff Bezos. La scelta ha sollevato critiche e domande sulle dinamiche editoriali, ma è stata anche l’ennesima prova di una leadership che preferisce l’audacia al politically correct.




