Intossicazione da tonno a Cagliari, tredici persone in ospedale dopo il pranzo
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Redazione Interno
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Un pranzo di lavoro si è trasformato in un’emergenza sanitaria per un gruppo di impiegati che, dopo aver consumato un piatto a base di tonno in un risto-bar del centro di Cagliari, hanno accusato malori improvvisi. Le persone colpite – il cui numero è salito a tredici, tutte adulte – hanno manifestato sintomi quali nausea acuta, violenti crampi addominali e, in alcuni casi, anche eritemi cutanei, il che ha reso necessario l’intervento dei sanitari del 118.
Dieci di loro sono stati trasportati d’urgenza in ambulanza all’ospedale Brotzu, mentre gli altri tre hanno raggiunto autonomamente il pronto soccorso del Santissima Trinità. Sebbene le condizioni di nessuno di loro appaiano, per fortuna, gravi – tre sono già stati dimessi in serata – l’episodio ha allertato le autorità competenti. I carabinieri del Nas, coadiuvati dai colleghi della compagnia, hanno già avviato un’indagine approfondita sul locale, per accertare le dinamiche che hanno portato alla presunta intossicazione alimentare.
Gli esperti, interpellati sulla vicenda, ipotizzano si tratti di un caso di “sindrome sgombroide”, un’intossicazione di origine chimica che si sviluppa quando il pesce – in particolare quello a carne scura come il tonno, lo sgombro o le sardine – non viene conservato a temperature idonee. La degradazione delle sue proteine, infatti, libera istamina e altre amine biologiche, sostanze che possono scatenare reazioni anche violente nell’organismo umano, le quali, pur non essendo di natura infettiva, ne mimano i sintomi in modo impressionante.




