Chiellini eletto consigliere federale della Figc, Sticchi Damiani: «Giusto eleggerlo al posto di Calvo»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella giornata di lunedì 3 novembre, l’assemblea della Lega Serie A ha scelto Giorgio Chiellini, attuale Director of Football Strategy della Juventus, come nuovo consigliere federale in rappresentanza dei club di massima serie, andando a ricoprire un seggio che era rimasto vacante. L’ex capitano bianconero, la cui carriera agonistica – costellata da 561 presenze ufficiali con la maglia della Juventus – si è conclusa solo di recente, subentra a Francesco Calvo, il quale, dopo aver lasciato l’incarico in Juventus quest’estate, ha assunto il ruolo di President of Business Operations presso l’Aston Villa. L’elezione, che costituiva uno dei punti più urgenti all’ordine del giorno, si è risolta con un esito netto, sebbene non unanime.

L'esito delle votazioni e i nuovi equilibri

Il responso delle urne ha visto Chiellini ottenere dodici voti a favore, un risultato che gli ha permesso di superare agevolmente gli altri due candidati in lizza, ovvero Carnevali, che si è fermato a tre preferenze, e Sticchi Damiani, che ne ha raccolte due; tre, infine, le schede bianche. Sticchi Damiani, nonostante la sconfitta, ha commentato positivamente l’esito, affermando che «era giusto eleggerlo al posto di Calvo», riconoscendo in questo modo la legittimità della scelta operata dall’assemblea. Con questa nomina, l’organico dei consiglieri di Lega, che annovera già figure di spicco come Claudio Fenucci, Tommaso Giulini, Luca Percassi e Paolo Scaroni, viene così integrato.

La nuova composizione del consiglio

Chiellini va quindi a unirsi, in qualità di rappresentante della Serie A all’interno del consiglio federale, al presidente dell’Inter Giuseppe Marotta e al vicepresidente dell’Udinese Stefano Campoccia, completando un triumvirato che, insieme al presidente della Lega Calcio Serie A Ezio Simonelli, avrà il compito di portare le istanze dei club nel massimo organismo del calcio italiano. Si tratta di un ingresso che segna un passaggio significativo per l’ex difensore, il quale, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, ha intrapreso con rapidità un nuovo percorso dirigenziale all’interno della società juventina, ruolo che ora si estende anche alla sfera federale.

Un profilo che unisce esperienza e freschezza

La sua elezione, che gli consente di affiancare manager di lunga e consolidata esperienza come Marotta, porta nel consiglio una figura che, pur essendo relativamente nuova ai ruoli esecutivi, vanta un’esperienza calcistica decennale e una profonda conoscenza del mondo del pallone, maturata non solo in Italia ma anche su scenari internazionali. Questo background gli conferisce una prospettiva unica, capace di coniugare la visione del recente calciatore con le necessità gestionali e strategiche che un organismo come la Federazione richiede, un valore aggiunto in un momento di transizione e ridefinizione per il calcio nazionale.

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