Generali, una settimana di rialzi dopo la mossa su Terzariol e i conti trimestrali
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Redazione Economia
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La settimana si è chiusa all’insegna dei segni più per il Titolo di Generali a Piazza Affari, dopo che l’annuncio di una nuova governance interna, per certi versi sorprendente, e la pubblicazione di dati finanziari superiori alle previsioni hanno convinto il mercato a rilanciare le sue scommesse sul Leone. Le contrattazioni, che erano partite martedì scorso con un valore di apertura di 33,08 euro per azione, hanno visto infatti il titolo impennarsi fino a sfiorare i 34,69 euro nel primo pomeriggio di giovedì, registrando così un guadagno di un euro e sessantuno centesimi in poco più di quarantotto ore. Una dinamica ascensionale, quest’ultima, che ha trovato un ulteriore sostegno nel cambio di valutazione da parte di alcuni analisti di Wall Street, i quali hanno ritenuto di dover aggiornare al rialzo le proprie stime sul potenziale dell’assicuratore italiano.
La nomina del direttore generale e i conti soli
A innescare l’ottimismo degli investitori, in un quadro generale già caratterizzato da una certa fiducia, sono state due mosse precise della compagnia. La prima, di natura strategico-organizzativa, ha riguardato il ridisegno del vertice operativo con l’istituzione, non prevista dallo statuto sociale, della figura del direttore generale, ruolo affidato a Giulio Terzariol che assume contestualmente anche la carica di deputy chief executive officer. Una scelta che, delineando una più netta separazione delle responsabilità e dei poteri decisionali, viene interpretata come un passo verso una gestione maggiormente focalizzata sulla creazione di valore di lungo periodo. La seconda mossa, di natura squisitamente finanziaria, è consistita nella diffusione dei risultati relativi al periodo che si è chiuso il trenta settembre, i quali hanno mostrato un utile netto di 3,3 miliardi di euro accumulato nei primi nove mesi dell’anno, superando così le attese della maggior parte degli analisti che seguono la società.
Il cambio di prospettiva degli analisti internazionali
Proprio queste performance, unitamente alle prospettive future, hanno spinto gli esperti di Bofa Securities a rivedere radicalmente il loro giudizio sul titolo, passando da una raccomandazione di ‘Underperform’ a una di ‘Buy’ e alzando contestualmente il prezzo obiettivo a trentanove euro, ben cinque in più rispetto alla stima precedente fissata a trentaquattro. Gli analisti della banca d’affari americana, nel motivare la loro scelta, hanno indicato come plausibile un nuovo programma di buyback da un miliardo di euro entro il 2027, un elemento che contribuisce ad alimentare le aspettative di rendimento per gli azionisti. Questo endorsement ha dato ulteriore slancio alle quotazioni in una giornata comunque positiva per il listino milanese, permettendo al titolo di chiudere la seduta con un progresso del due percento a 34,53 euro e di avvicinarsi così ai massimi toccati nello scorso mese di maggio.
Il quadro tecnico e lo scenario per Banca Generali
Anche sul fronte dell’analisi tecnica, che studia l’andamento grafico dei prezzi per individuarne le tendenze, il quadro si presenta costruttivo. Sebbene si noti una certa opposizione in corrispondenza della resistenza stimata a quota 34,62 euro, lo scenario di medio periodo rimane connotato positivamente, con un appeal che appare più deciso rispetto a quello del principale indice di riferimento. Una dinamica analoga, del resto, interessa Banca Generali, il cui trend di breve termine si conferma ottimista dopo una fase di consolidamento. Gli indicatori direzionali segnalano una posizione long, lasciando quindi presupporre la possibilità di un ulteriore allungo con un primo obiettivo attorno ai 55,90-56 euro e un secondo target nella fascia 56,35-56,40 euro, a testimonianza di una fiducia che coinvolge trasversalmente le principali realtà del gruppo.




