Bologna, il corteo contro il carovita blocca tangenziale e autostrada

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un corteo contro il carovita ha attraversato Bologna il 30 ottobre e ha bloccato per circa tre ore la tangenziale e l'autostrada, nella giornata di sciopero generale indetta da Usb contro carovita, guerre e riarmo. Alla protesta, a cui hanno aderito anche studenti e collettivi, hanno partecipato dalle 30 alle 35mila persone secondo le stime, mentre gli organizzatori ne hanno contate più di 50mila. Il traffico è rimasto paralizzato a più riprese, anche nelle strade cittadine.

Dal centro storico alle corsie ad alto scorrimento

La manifestazione, lunghissima, ha sfilato attraverso la città fino a occupare le carreggiate della tangenziale e dell'autostrada, dove i partecipanti si sono fermati a lungo prima di rientrare verso piazza Lucio Dalla. L'ingresso sulle corsie è avvenuto sulle note di «Oops!… I Did It Again» di Britney Spears, una scelta che richiamava ironicamente un blocco già attuato in passato e che i manifestanti avevano promesso di ripetere. Qualcuno si è coperto il volto appena messo piede sull'asfalto, ma la guerriglia preannunciata da alcuni collettivi non c'è stata.

Dall'inizio alla fine il corteo si è svolto senza scontri né disordini. A pagarne il prezzo è stata la viabilità, con il centro storico bloccato per ore e la circolazione interrotta sul nodo autostradale bolognese, uno dei più trafficati dell'area.

La pulizia dell'asfalto e il precedente del 2025

Al termine della protesta alcuni manifestanti hanno ripulito la tangenziale dai rifiuti accumulati durante la lunga sosta. Le immagini del gesto hanno fatto notizia perché inusuali per cortei di questo tipo, in particolare dopo le manifestazioni che negli ultimi tempi hanno devastato i centri storici di diverse città con episodi di guerriglia.

Il blocco non è una novità per Bologna: il 3 ottobre 2025, durante lo sciopero generale per Gaza e per la Global Sumud Flotilla, il corteo partito da piazza Maggiore aveva occupato la tangenziale e poi invaso l'A14, chiusa tra Borgo Panigale e San Lazzaro di Savena. Era stato interdetto anche il raccordo di Casalecchio tra l'A1 e l'A14, e in quell'occasione si erano registrati lanci di bottiglie e bastoni contro le forze dell'ordine, con lacrimogeni e cariche. Autostrade per l'Italia aveva riaperto i tratti nel tardo pomeriggio.

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