Ricina a Pietracatella, la pista wi-fi sulle presenze

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   La pista wi-fi diventa centrale nelle indagini sugli omicidi con la ricina a Pietracatella, dove madre e figlia sono morte dopo un avvelenamento confermato dagli accertamenti scientifici. In attesa delle conclusioni dell’autopsia, gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sui dati tecnologici per ricostruire chi sia entrato nell’abitazione dei Di Vita e in quali momenti, sfruttando le tracce lasciate dalla rete domestica.

Dispositivi sequestrati e analisi dei dati digitali

Nel corso delle attività investigative, sono stati sequestrati cinque telefoni cellulari, di cui solo due con sim attive, oltre a un notebook, un tablet e due router. Il materiale informatico rappresenta un elemento chiave per ricostruire i movimenti e le comunicazioni avvenute nei giorni precedenti alla morte delle due donne. Gli esperti analizzeranno chat, cronologie di navigazione, messaggi e dati di posizione per individuare eventuali contatti o anomalie rilevanti.

La rete wi-fi come possibile traccia dell’assassino

Particolare attenzione è riservata alla rete wi-fi dell’abitazione, che potrebbe aver registrato accessi da dispositivi esterni. Attraverso l’analisi dei log dei router, gli investigatori puntano a identificare dispositivi connessi e orari di accesso, elementi che potrebbero contribuire a stabilire la presenza di terzi nella casa. Questa ricostruzione digitale può fornire indicazioni precise sui movimenti all’interno della palazzina.

Obiettivo: ricostruire accessi e responsabilità

Le indagini mirano a chiarire chi abbia frequentato l’abitazione prima di Natale, periodo in cui si colloca il presunto avvelenamento. L’attività della scientifica, durata diverse ore all’interno della casa posta sotto sequestro, si è concentrata proprio sul recupero dei dispositivi elettronici per estrarre ogni informazione utile. La combinazione tra dati tecnici e accertamenti medico-legali rappresenta il passaggio decisivo per delineare dinamica e responsabilità.

Il contesto dell’avvelenamento e le verifiche in corso

Il decesso per ricina è ormai un dato acquisito dalle indagini, mentre resta da definire con precisione come e quando il veleno sia stato somministrato. Gli investigatori stanno cercando elementi concreti che possano collegare eventuali presenze sospette ai momenti precedenti alla morte. L’analisi incrociata tra dispositivi, connessioni e attività digitali rappresenta uno degli strumenti principali per arrivare a una ricostruzione completa dei fatti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.