Francesca Albanese ringrazia il sostegno dopo le sanzioni Usa: "Insieme contro il genocidio"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La relatrice speciale dell'Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi, Francesca Albanese, ha espresso gratitudine verso quanti hanno difeso il suo operato dopo le sanzioni annunciate dagli Stati Uniti. "Sono colpita – e commossa – da quante persone stanno prendendo la parola in difesa del mio lavoro", ha scritto su X, sottolineando come "stare uniti contro gli abusi sia fondamentale, e ancor più fondamentale sia fermare il genocidio". Le misure punitive, decise dall’amministrazione Trump su proposta del segretario di Stato Marco Rubio, arrivano in risposta alle sue dichiarazioni sull’occupazione israeliana, da lei definita "economia del genocidio" a Gaza.

Secondo Albanese, che cita la sentenza della Corte di Giustizia Internazionale del luglio 2024, "l’unica cosa legale che Israele può fare è ritirarsi da Gaza, dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est". Una posizione netta, che ha scatenato reazioni contrastanti. Se da un lato organizzazioni per i diritti umani e parte della società civile hanno espresso solidarietà, dall’altro il governo italiano – guidato da Giorgia Meloni – ha preferito il silenzio. Nessuna dichiarazione ufficiale, nessun cenno di sostegno, in quella che appare come una mossa calibrata per non contrapporsi a Trump, rieletto alla Casa Bianca

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