Lo stop della prefettura ai concerti di Kanye West e Travis Scott scatena la reazione degli organizzatori: annunciata una class action
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La decisione, giunta a sorpresa nella serata di giovedì, ha gelato i promoter e gettato nello sconcerto i fan che avevano già acquistato i tagliandi per i due eventi clou del "Pulse of Gaia Festival" – erede del contestato "Hellwatt Festival" – previsti per il 17 e 18 luglio alla Rcf Arena di Campovolo.
Il prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a fronte delle istanze presentate dal Codacons e dalla comunità ebraica locale, ha formalmente vietato le esibizioni dei due rapper statunitensi adducendo "motivi di ordine e sicurezza pubblica". dire +3
Un provvedimento, quello firmato ai sensi dell'articolo 2 del Tulps, che ha messo fine a settimane di polemiche e incertezze, alimentate dalle dichiarazioni antisemite e filonaziste rilasciate da West (noto anche come Ye) negli ultimi anni, dichiarazioni che gli sono già costate l’annullamento di date in Regno Unito, Francia, Svizzera e Polonia. gazzettadireggio +3
La replica durissima su Instagram e l’avvio delle procedure legali
L’entourage dell’Hellwatt Festival, ancora scottato dalla rottura con la gestione della Rcf Arena e con l’ex direttore artistico Victor Yari Milani, non ha atteso un solo istante per passare al contrattacco.
Nella serata di venerdì, attraverso un comunicato articolato in tre pagine pubblicato sull’account Instagram ufficiale della manifestazione, i legali e i referenti del progetto hanno annunciato l’intenzione di avviare una class action. virgilio +3
Questa iniziativa legale, spiegano i diretti interessati, servirà a tutelare gli spettatori che avevano già sostenuto spese considerevoli – non solo per i biglietti, ma pure per viaggi e soggiorni – e che ora si ritrovano con un evento cancellato per ragioni che il team organizzativo definisce pretestuose o, quantomeno, strumentali.
Un invito chiaro è stato rivolto a tutti gli acquirenti: conservare la documentazione e inviarla a un indirizzo dedicato, affinché possa essere valutata l’entità del danno collettivo subito. soundwall +3
Un festival travagliato tra management e sicurezze istituzionali
La frattura, a ben vedere, non riguarda esclusivamente la sicurezza dell’ordine pubblico, ma affonda le radici in una gestione organizzativa quantomeno burrascosa che dura da mesi. gazzettadireggio +3
Il festival, inizialmente presentato come l’evento crossover più ambizioso degli ultimi vent’anni in Europa, ha visto il susseguirsi di colpi di scena: prima l’allontanamento di Milani, poi il cambio di denominazione (da Hellwatt a Pulse of Gaia), infine il flop annunciato con la cancellazione delle due star più attese mentre altri nomi del cartellone (da Swedish House Mafia a Rita Ora) restavano in bilico. gazzettadireggio +3
Sul piatto della bilancia della prefettura, oltre alla memoria storica dei territori colpiti dalle leggi razziali e alla necessità di evitare contro-manifestazioni potenzialmente violente, ha pesato la logistica: gestire un afflusso di oltre centomila spettatori concentrati in sole ventiquattro ore tra due concerti distinti è apparso ai tecnici un’impresa troppo rischiosa. dire +3
Le ricadute economiche e le reazioni dei vertici di C.Volo
Lo smacco, per una piazza come Reggio Emilia che aveva sognato di ritornare al centro del grande giro internazionale dopo i fasti del tricolore e degli eventi rock negli anni passati, è clamoroso. Mauro Macchiaverna, amministratore della C.Volo S.p.A.
(società organizzatrice dell’evento insieme a Coopservice), ha appreso la notizia della delibera dagli stessi social network con un ritardo che definisce "assurdo". virgilio +3
Pur dichiarando di rispettare le scelte istituzionali – un obbligo formale per chi opera nel settore –, Macchiaverna non ha nascosto l’amarezza per un’occasione di indotto economico e visibilità internazionale che definisce "strumentalmente" saltata. ondarock +3
Se da un lato gli organizzatori annunciano battaglia per ottenere i rimborsi milionari assicurativi e per contestare i danni d’immagine, dall’altro il sindaco della città, Marco Massari, appare già proiettato verso la gestione del post-emergenza, chiedendo che la priorità assoluta resti il rimborso integrale dei tagliandi ai consumatori. gazzettadireggio +3




