Milano avanza in Borsa, trainata da Leonardo e banche, mentre lo spread si riduce
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Redazione Economia
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Piazza Affari consolida il suo trend positivo, chiudendo la mattinata con un rialzo dello 0,6% e portando l’Ftse Mib a 42.185 punti, livello che non toccava da luglio 2007. A spingere l’indice milanese, oltre alle banche, contribuisce soprattutto Leonardo, in netto rialzo del 2,35%, secondo giorno consecutivo di crescita e ben al di sopra dei livelli registrati appena una settimana fa.
Lo spread tra Btp e Bund decennali si assottiglia ulteriormente, scendendo a 77,3 punti base, con il rendimento del titolo italiano in calo di 6,3 punti al 3,47%, mentre quello tedesco si attesta al 2,69%, riducendosi di 4,9 punti. Un segnale che i mercati continuano a premiare la stabilità finanziaria dell’Eurozona, nonostante le tensioni geopolitiche e l’incertezza legata alla guerra in Ucraina, su cui rimane alto il focus degli investitori.
L’ottimismo è trainato anche dalle attese di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve a settembre, dopo i dati sull’inflazione statunitense, arrivati sotto le previsioni. Un scenario che ha spinto al rialzo non solo Milano, ma anche le altre borse europee: Francoforte (+0,8%), Parigi (+0,52%) e, in misura minore, Londra.
Tra i titoli più performanti, oltre a Leonardo, spiccano Stellantis, in leggera flessione, e BPER, mentre tra le banche Popolare di Sondrio e Unipol registrano incrementi significativi. Sul fronte energetico, ENEL e ENI mostrano andamenti contrastanti, con gli investitori ancora cauti sulle materie prime.
Intanto, Wall Street si prepara ad aprire in positivo, con i future in verde, mentre l’euro mantiene una certa stabilità rispetto al dollaro. L’oro, tradizionale bene rifugio, resta stabile, segno che i mercati, pur fiduciosi, non sottovalutano i rischi geopolitici.




