Enel, le attività internazionali trainano i risultati nonostante il calo in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Consiglio di Amministrazione di Enel, presieduto da Stefano De Angelis, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025, dal quale emerge un quadro finanziario che, nonostante alcune flessioni, viene considerato solido al punto da autorizzare la distribuzione di un acconto sul dividendo. L'importo, fissato a 0,23 euro per ciascuna azione, sarà corrisposto agli azionisti a partire dal prossimo 21 gennaio, una mossa che sottolinea la fiducia del management nella stabilità del gruppo. Questo scenario, peraltro, si è riflesso immediatamente sulle contrattazioni in Borsa, dove il titolo ha registrato un vigoroso balzo, toccando un nuovo massimo storico e superando il picco che resisteva dal lontano gennaio 2021.

I numeri dei nove mesi

Analizzando i conti, l'utile netto conseguito da Enel nei primi tre trimestri dell'anno si è attestato a 5,236 miliardi di euro, un dato che segna un calo del 10,8% se paragonato allo stesso periodo del 2024. Una contrazione analoga, pari al 9,3%, ha interessato anche l'Ebitda, sceso a 16,870 miliardi. È doveroso specificare, come ha fatto la Società in una nota, che questi risultati sono stati influenzati in maniera significativa dalle cessioni di attività realizzate in precedenza; se ne escludessimo l'effetto, il confronto con l'anno precedente apparirebbe certamente più stabile. Di particolare rilievo, infine, è la decisione di confermare le stime sull'Ebitda per l'intero esercizio 2025, accompagnata però da una revisione al rialzo delle previsioni relative all'utile ordinario.

Il contrappeso dell'estero al contesto nazionale

La performance del gruppo, guidato dall'amministratore delegato Flavio Cattaneo, è stata caratterizzata da un andamento diametralmente opposto tra il mercato domestico e quelli internazionali. In Italia, infatti, si sono registrate delle compressioni di margine, ascrivibili principalmente a due fattori: da un lato, i prezzi più bassi applicati nel segmento retail, e dall'altro, la ridotta disponibilità di risorse idriche che ha penalizzato la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questa situazione, che avrebbe potuto incidere più profondamente sui risultati complessivi, è stata però bilanciata da contributi positivi giunti da altre aree geografiche. Le operazioni in Spagna e in Colombia, in particolare, si sono distinte per i loro ottimi risultati, andando a compensare le difficoltà incontrate in patria e dimostrando come la diversificazione geografica costituisca un elemento strategico di primaria importanza.

La reazione dei mercati

Gli investitori hanno premiato la pubblicazione di dati trimestrali che si sono rivelati superiori alle attese, spingendo il valore delle azioni a livelli mai raggiunti prima. In una mattinata che ha visto generalmente le borse correggere al ribasso, il titolo Enel ha mostrato una decisa controtendenza, mettendo in luce le sue intrinseche caratteristiche difensive. Quel che più conta, però, è che il suo andamento non si è limitato a una mera funzione di protezione del portafoglio, bensì ha espresso una crescita autonoma e robusta, frutto di una valutazione positiva della nuova guidance e della capacità di generare cassa.

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