Wolff esalta Antonelli dopo la rimonta di Las Vegas, la Mercedes chiede chiarezza
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Redazione Sport
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Quello che si è visto sul tracciato cittadino di Las Vegas rappresenta, a ben guardare, la performance più completa e matura di Andrea Kimi Antonelli in questa stagione. A parte l'incidente della falsa partenza, che gli è costato una penalità, il pilota emiliano ha saputo costruire una gara di rimonta impeccabile, gestendo con freddezza non comune le fasi più delicate, specialmente i giri finali su gomme ormai consumate e affette da un graining significativo. Una prova di carattere, la sua, che non è passata inosservata agli occhi del team principal Toto Wolff, il quale ha sottolineato come il giovane, "paracadutato in un top team", si stia rapidamente adattando a un ambiente estremamente competitivo.
La telemetria svela i segreti della rimonta
Dopo una sessione di qualifica deludente che lo aveva relegato nelle retrovie, Antonelli ha saputo invertire radicalmente le sorti della sua domenica. La rimonta di dodici posizioni è stata resa possibile da una combinazione di fattori, non ultima una scelta tattica tempestiva durante l'ingresso della Safety Car, che gli ha permesso di montare gomme a mescola dura molto presto. L'analisi tecnica dei dati di bordo, tuttavia, evidenzia come il merito principale risieda nella sua capacità di preservare le coperture nonostante le condizioni avverse, mantenendo un ritmo costante e competitivo quando altri faticavano. È stata questa gestione, attenta e calcolata, a costituire la chiave di volta per un risultato che inizialmente appariva precluso.
La contestata penalità e le verifiche della Mercedes
La gara del bolognese è stata però segnata dall'episodio della falsa partenza, che ha portato i commissari a infliggergli una sanzione di cinque secondi. Un decisione che in casa Mercedes è stata accolta con perplessità, tanto da spingere il team a un'approfondita verifica interna. Dopo aver analizzato i dati telemetrici relativi alla partenza, gli ingegneri del team tedesco non avrebbero rilevato alcuna anomalia o comportamento irregolare della vettura, il che ha alimentato il disappunto verso una chiamata giudicata da alcuni affrettata. Quel che è certo è che la penalità, se applicata, ha rischiato di offuscare una prestazione altrimenti luminosa.
La richiesta di chiarezza alla FIA
La vicenda della penalità continua dunque a generare discussioni all'interno del team di Brackley, al punto da spingerlo a sollecitare l'ente internazionale per una maggiore trasparenza nei processi decisionali. La richiesta di chiarimenti, formalizzata alla FIA, non mira a contestare l'esito del gran premio – che ha visto comunque Antonelli salire sul podio, in terza posizione, dopo la squalifica delle due McLaren – quanto piuttosto a comprendere i criteri applicati, nella speranza di evitare future controversie simili. Si tratta di una mossa dettata dalla volontà di proteggere il proprio pilota e di garantire equità di giudizio, in un campionato dove ogni singolo punto ha un'importanza cruciale.




