Achille Polonara di nuovo in campo a Sassari, la rinascita dopo la leucemia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Rimettere le mani su un pallone da basket, per chi ha dovuto fermarsi per dieci mesi, è un po’ come giocare per la prima volta. Achille Polonara, 34 anni, lo ha raccontato quasi con stupore nei video pubblicati sui social, mentre tornava a calcare il parquet del PalaSerradimigni. È lì, in quella che fu la sua casa cestistica tra il 2017 e il 2019, che l’ala dell’Italbasket ha compiuto l’ultimo – e più significativo – passo nella sua battaglia contro la leucemia mieloide: un breve allenamento individuale, durato mezz’ora, che segna però una rinascita attesa da mesi. La diagnosi, arrivata nel corso del 2025, aveva portato il giocatore della Dinamo Banco di Sardegna Sassari ad affrontare giorni di coma e un successivo trapianto di midollo osseo, effettuato a Valencia, lontano dai riflettori del campionato.

Il ritorno al PalaSerradimigni, tra ricordi e nuovo inizio

Polonara è sceso sul parquet che lo aveva visto protagonista nel biennio 2017-2019, un teatro carico di memoria che ora fa da sfondo al suo “Secondo Tempo”. A condividerne le immagini è stato lo stesso giocatore, attraverso il suo profilo Instagram “Il Pupazzo”, pubblicando due brevi video della sessione individuale. Non si è trattato di un allenamento con la squadra, bensì di un workout a porte chiuse insieme al preparatore atletico: una mezz’ora di tiri a canestro e movimenti, il primo assaggio di una normalità che sembrava irraggiungibile. Rivederlo in maglia, seppur in un contesto ancora protetto, è già di per sé il segnale più importante di un percorso che ha richiesto una resilienza fuori dal comune.

“Ho imparato ad apprezzare ciò che davo per scontato”

Le parole del campione classe 1991 – rilasciate in precedenza e riassunte dal suo racconto – fanno da contrappunto a queste immagini: ha imparato ad apprezzare ciò che prima dava per scontato. Un’affermazione che, nel suo caso, parte da un’esperienza clinica estrema. Dopo la diagnosi di leucemia mieloide, Polonara ha attraversato la fase acuta della malattia che lo ha portato in coma per diversi giorni, per poi sottoporsi al trapianto di midollo osseo a Valencia. Un calvario che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per dieci mesi, durante i quali il mondo del basket italiano ha seguito il suo stato di salute con apprensione, senza mai esercitare pressioni sul suo rientro.

L’allenamento individuale come primo passo ufficiale

Il ritorno al PalaSerradimigni rappresenta quindi un momento di passaggio preciso: non una partita, non un annuncio di rientro immediato in campionato, ma il primo passo pubblico di un atleta che sta ricostruendo la propria forma fisica. La sessione, durata appena trenta minuti, è stata sufficiente per restituire ai tifosi un’immagine di Polonara in movimento, a segno nei tiri dalla media distanza, con la stessa fluidità di gesto che lo aveva reso un elemento di spicco nella Nazionale. La scelta di documentare il momento, affidata ai suoi canali personali, lascia intendere la volontà di condividere il percorso senza filtri, dando conto di una rinascita che procede per tappe. Per la Dinamo Sassari, che lo ha accolto nuovamente tra le proprie fila dopo il periodo di cura, si tratta di una presenza che va oltre il valore tecnico, sebbene il club mantenga naturalmente la massima cautela nei tempi di un eventuale reinserimento in rosa.

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