Vuelta a España 2026, la diciassettesima tappa a Siviglia è l'ultima chiamata per i velocisti
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Redazione Sport
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La Vuelta a España, giunta alla sua ottantunesima edizione, si appresta a vivere una delle giornate potenzialmente più scontate ma non per questo meno emozionanti del suo intero percorso. Dopo la frazione di martedì che ha visto il britannico Matthew Brennan firmare il poker personale a Palos de la Frontera e con la classifica generale che rimane saldamente nelle mani di Enric Mas, il plotone si prepara ad affrontare la diciassettesima tappa, in programma per mercoledì 9 settembre.
Una frazione che, per le sue caratteristiche altimetriche, rappresenta l'ultima vera occasione per i velocisti puri prima delle impegnative tappe finali che decreteranno il vincitore della corsa iberica.
Un percorso di 185 chilometri tutto in piano
La tappa numero diciassette si snoda interamente nella provincia di Siviglia, con partenza ufficiale da Dos Hermanas e arrivo nel cuore della capitale andalusa, precisamente sul Paseo de Cristóbal Colón, di fronte alla storica Plaza de Toros de la Maestranza.
Con i suoi 185 chilometri di sviluppo, questa frazione rappresenta un'eccezione nel contesto di una Vuelta storicamente caratterizzata da salite e discese: il dislivello totale è di appena 890 metri, il che la rende di fatto la tappa più piatta dell'intera edizione, o almeno la più semplice da controllare per le squadre dei velocisti.
La carovana partirà da Dos Hermanas intorno alle ore 13.00, dirigendosi verso sud per poi compiere un ampio arco che riporterà i corridori verso est e infine a Siviglia. Il percorso toccherà numerosi centri abitati della campagna andalusa, tra cui Los Palacios y Villafranca, Utrera, El Coronil e Morón de la Frontera, quest'ultimo con i suoi 203 metri di altitudine rappresenta il punto più elevato della giornata, sebbene non sia classificato come Gran Premio della Montagna.
Un lieve strappo, con pendenze che potrebbero toccare il 5% nei primi 30 km, potrebbe favorire i tentativi di fuga, ma la strada poi torna ad essere completamente pianeggiante, con il gruppo che terrà un ritmo medio elevato, stimato intorno ai 45 km/h.
Il punto decisivo nella periferia di Siviglia
L'ingresso nella capitale andalusa, previsto intorno alle 17.00, avverrà attraverso San José de la Rinconada, dove è posizionato il traguardo volante, un punto cruciale non solo per i punti della classifica a punti ma anche per le eventuali bonifiche. Il gruppo affronterà poi un circuito finale di circa 11 chilometri che toccherà alcune delle arterie più suggestive della città, come il Puente del Cristo de la Expiración, la Ronda de Triana e il Paseo de las Delicias, prima dell'arrivo in rettilineo sul Paseo de Cristóbal Colón.
La parte finale del tracciato presenta alcune curve a novanta gradi che richiederanno grande attenzione da parte delle squadre nel posizionare i propri sprinter, con l'ultimo chilometro che si sviluppa in un leggero curvone a sinistra lungo le rive del Guadalquivir.
Brennan favorito dopo il poker, la classifica generale resta blindata
Lo stato di forma eccezionale del britannico Matthew Brennan, che ha già conquistato quattro frazioni in questa Vuelta, lo rende il grande favorito anche per la tappa di Siviglia. Il ciclista della Visma-Lease a Bike, che nella sedicesima tappa ha preceduto Bryan Coquard e Vito Braet, può contare sulla preziosa e fondamentale assistenza del compagno di squadra Wout Van Aert, che si sta rivelando un uomo chiave nel lanciare lo sprint del proprio leader, regalando alla formazione olandese il sesto successo parziale in questa corsa.
Alle sue spalle, gli outsider saranno proprio Coquard, Braet, oltre a Jordi Meeus e Hugo Hofstetter, mentre tra gli italiani le speranze di piazzamento sono affidate a Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) e Alberto Dainese (Soudal-QuickStep).
Per quanto riguarda la classifica generale, e qui la notizia è che non c'è alcuna notizia, la situazione rimane invariata dopo una tappa che non si prestava ad attacchi. Lo spagnolo Enric Mas (Movistar) indossa ancora la maglia rossa con un vantaggio di 2 minuti e 6 secondi sull'austriaco Felix Gall, mentre lo sloveno Primoz Roglic, vincitore di quattro edizioni della corsa, è terzo a 2 minuti e 10 secondi.
L'arrivo di Siviglia rappresenta l'ultima occasione per i velocisti: da giovedì, con la cronometro di Jerez de la Frontera, la Vuelta entrerà nel vivo delle battaglie per la classifica, e la pianura lascerà il posto alle montagne che decideranno il vincitore finale della corsa.
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