Perché il diesel costa più della benzina: guerra e accise spingono il gasolio
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Redazione Esteri
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Il diesel costa più della benzina e il prezzo del gasolio ha superato quello della verde anche in Italia, dove il carburante viene utilizzato soprattutto per il trasporto merci e per attività produttive. Secondo i dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati al 14 ottobre, sulla rete stradale nazionale il gasolio self viene venduto mediamente a 2,252 euro al litro, contro i 2,035 euro della benzina. La differenza, oltre 20 centesimi al litro, arriva in una fase in cui le tensioni internazionali stanno incidendo sul mercato energetico.
Il ruolo della guerra in Iran sul costo dell’energia
L’aumento dei prezzi dei carburanti è collegato anche agli effetti della guerra in Iran, iniziata alla fine di febbraio, che ha provocato nuove pressioni sui mercati dell’energia. Negli Stati Uniti il conflitto ha avuto un impatto diretto sui consumatori: secondo Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics, il costo medio per famiglia americana è stato stimato in circa 2.000 dollari, per un effetto complessivo valutato in 265 miliardi di dollari.
L’energia rappresenta il principale elemento indicato nell’analisi di Moody’s come causa dell’aumento delle spese sostenute dalle famiglie, insieme all’incremento dei tassi di interesse. L’impatto si è riflesso sui costi quotidiani, dai rifornimenti ai consumi legati al riscaldamento, riducendo la quota di reddito disponibile per altre spese.
Perché il gasolio pesa di più sul mercato italiano
Il diesel ha un peso particolare nell’economia italiana perché viene impiegato principalmente da camion, autobus, mezzi agricoli e attività legate alla pesca. Il consumo annuale di gasolio nel Paese è di circa 28,3 miliardi di litri, oltre il doppio rispetto alla benzina, rendendo questo carburante un elemento centrale per la logistica e per numerosi settori produttivi.
La maggiore domanda non è però l’unico fattore che determina il prezzo alla pompa. Sul costo finale incidono anche la struttura fiscale e il peso delle accise, che negli ultimi anni sono state oggetto di interventi e modifiche. Nel prezzo pagato dagli automobilisti entrano infatti sia la componente industriale del carburante sia le imposte applicate dallo Stato.
Le rilevazioni sui prezzi e la differenza tra diesel e benzina
I dati regionali del Mimit confermano una situazione generalizzata: in Toscana, per esempio, il prezzo medio self del gasolio il 14 ottobre era di 2,251 euro al litro, mentre quello della benzina era di 2,034 euro. Valori molto vicini alla media nazionale e indicativi di un divario che riguarda gran parte del territorio italiano.
Sulla rete autostradale il differenziale risulta ancora più evidente: la media self rilevata dal ministero indica 2,268 euro al litro per il gasolio e 2,046 euro per la benzina. La variazione quotidiana resta contenuta, ma il livello dei prezzi mantiene elevato il costo dei rifornimenti per chi utilizza mezzi alimentati a diesel.
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