Sorelline scomparse Civitella Alfedena: trovato fermaglio e spunta l’audio al padre

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ritrovamento di un fermaglio rosso con piccoli fiorellini bianchi, attribuito a Sarah Di Giacinto, riporta al centro del caso delle sorelline scomparse Civitella Alfedena, due ragazze di 16 e 12 anni sparite da una casa famiglia da 11 giorni. L’oggetto è stato individuato vicino a un sentiero nella parte alta del comune abruzzese, a circa 300 metri dalla struttura protetta da cui le minori si sarebbero allontanate. A rinvenirlo è stato un cittadino, mentre un’amichetta avrebbe successivamente confermato che il fermaglio sarebbe proprio di Sarah, la più piccola delle due sorelle coinvolte nella vicenda.

Ritrovamento del fermaglio e area delle ricerche

Il fermaglio, descritto come rosso con piccoli dettagli floreali bianchi, è diventato uno degli elementi centrali nelle ultime ore di attività investigative. Il punto del ritrovamento si trova in una zona collinare e boschiva, lungo un sentiero della parte alta di Civitella Alfedena, non lontano dalla casa famiglia da cui le sorelline sono scomparse. La distanza indicata, circa 300 metri dalla struttura, ha immediatamente attirato l’attenzione degli operatori impegnati nelle ricerche, che stanno battendo l’area con continuità. Il ritrovamento si inserisce in un contesto di perlustrazioni estese che coinvolgono anche le zone più difficili da raggiungere.

L’oggetto è stato segnalato come potenzialmente riconducibile a Sarah Di Giacinto, la più piccola delle due sorelle, e la conferma informale arrivata da un’amichetta rafforza l’ipotesi della sua appartenenza personale. L’area in cui è stato trovato il fermaglio è stata successivamente oggetto di ulteriori verifiche, con l’obiettivo di ricostruire eventuali spostamenti nelle ore successive alla scomparsa. Le informazioni raccolte finora restano concentrate su elementi materiali e testimonianze dirette, mentre le attività sul territorio proseguono senza interruzioni.

L’ultimo messaggio vocale e le ricerche in corso

Accanto al ritrovamento del fermaglio, un altro elemento rilevante riguarda un messaggio vocale inviato da Alisya, 16 anni, sorella maggiore di Sarah, al padre Stefano Di Giacinto. Nell’audio, diffuso nei giorni precedenti alla scomparsa, la ragazza racconta una giornata ordinaria con parole semplici: il rientro da scuola, il pranzo, lo studio e il riposo. Un contenuto che, nella sua normalità, si inserisce oggi nel quadro delle ultime tracce disponibili prima dell’allontanamento dalla casa famiglia avvenuto in Abruzzo.

Il messaggio è stato reso pubblico dall’Associazione Penelope Abruzzo, che segue il caso delle due sorelle scomparse a Civitella Alfedena. Le attività di ricerca continuano su più livelli, con il coinvolgimento di squadre sul territorio e l’utilizzo di elicotteri per monitorare dall’alto le aree più impervie. Le operazioni si concentrano sia nei pressi della struttura sia nei percorsi limitrofi, con l’obiettivo di raccogliere ogni possibile elemento utile a ricostruire gli spostamenti delle due ragazze nelle ore successive alla loro scomparsa.

Le testimonianze e i materiali finora raccolti, tra cui il fermaglio e i messaggi vocali, vengono analizzati all’interno di un quadro investigativo ancora in evoluzione. La vicenda delle sorelline scomparse Civitella Alfedena resta al centro dell’attenzione, mentre le ricerche proseguono senza soluzione di continuità sul territorio, in un’area che continua a essere setacciata in modo sistematico tra sentieri, zone boschive e punti di possibile passaggio.

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