Roma celebra il trionfo di Kooij e Yates nel Giro 2025, tra volate e benedizioni
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Redazione Interno
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Olav Kooij ha chiuso in bellezza il Giro d’Italia 2025, aggiudicandosi la ventunesima tappa, una Roma-Roma di 143 chilometri culminata in una volata serrata al Circo Massimo. L’olandese del Team Visma | Lease a Bike ha superato di un soffio Kaden Groves e Matteo Moschetti, confermandosi come uno dei velocisti più brillanti di questa edizione. Ma il protagonista assoluto della Corsa rosa è stato Simon Yates, che nella penultima frazione ha ribaltato la classifica generale, strappando la maglia a Isaac del Toro e Richard Carapaz con una mossa audace, coronando così il suo primo successo al Giro.
La giornata finale, più che una competizione, è stata una festa. Il via, insolito e solenne, ha visto il passaggio in Vaticano, dove il gruppo ha ricevuto la benedizione di Leone XIV. Il Pontefice, dopo aver salutato i corridori, ha rivolto loro parole di incoraggiamento: “Siete un modello per i giovani”, ha detto, sottolineando l’importanza di un approccio alla vita che unisca “corpo, mente e spirito”. Yates, in maglia rosa, ha guidato il corteo attraverso i Giardini Vaticani, in un percorso simbolico che ha incluso la Grotta di Lourdes e il monastero Mater Ecclesiae. Un momento di raccoglimento prima dell’ultimo scatto verso l’arrivo.
Non è mancato lo spettacolo collaterale, con la Red Bull che ha trasformato l’evento in un vero show. Accanto al Colosseo, una monoposto della Red Bull Racing ha sfrecciato trasportando una bici del team Bora-Hansgrohe, omaggio all’unione tra motori e ciclismo. L’energia dell’evento, come sempre quando è di mezzo la marca austriaca, è stata travolgente, aggiungendo un toppo di adrenalina a una tappa già ricca di emozioni.




