Sigfrido Ranucci rischia il licenziamento dopo il ricorso contro la Rai
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Redazione Interno
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Sigfrido Ranucci rischia il licenziamento dopo la decisione della Rai di avviare un procedimento disciplinare nei suoi confronti, arrivata dopo il ricorso urgente presentato dal giornalista contro la rimozione dalla conduzione di Report. La disputa tra il conduttore e l’azienda di viale Mazzini si sposta quindi sul terreno giudiziario e disciplinare, con due iniziative contrapposte che coinvolgono il futuro professionale del volto storico del programma d’inchiesta.
Il ricorso al Tribunale del Lavoro e la richiesta di reintegro
Gli avvocati di Ranucci hanno depositato un ricorso d’urgenza al Tribunale del Lavoro di Roma chiedendo la sospensione del provvedimento con cui la Rai lo ha escluso dalla conduzione di Report e il ritorno alla guida della trasmissione. L’azione legale contesta la decisione dell’azienda e punta a ottenere un intervento rapido del giudice, considerata la richiesta di tutela cautelare avanzata dal giornalista.
Nel ricorso il team legale sostiene che gli incarichi alternativi proposti dalla Rai non garantirebbero le stesse caratteristiche del ruolo ricoperto fino a quel momento. Tra le ipotesi indicate dall’azienda figurano tre possibili destinazioni professionali: la vicedirezione del Tg3, la vicedirezione di RaiNews e la corrispondenza dal Cairo. La richiesta principale è sospendere il termine entro il quale Ranucci dovrebbe scegliere una delle soluzioni indicate.
La contestazione della Rai e il procedimento disciplinare
La Rai ha reagito alla iniziativa giudiziaria con l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti del giornalista. Secondo quanto riportato nelle ricostruzioni sulla vicenda, il procedimento potrebbe arrivare fino a un provvedimento di licenziamento, anche se l’esito dipenderà dagli sviluppi della contestazione interna e dalle valutazioni dell’azienda.
La mossa di viale Mazzini è arrivata alla vigilia del consiglio di amministrazione convocato per il 17 settembre, mentre sul fronte giudiziario il Tribunale del Lavoro dovrà esaminare la richiesta presentata dai legali del conduttore. Il confronto riguarda anche il ruolo professionale di Ranucci all’interno del servizio pubblico e la possibilità di mantenere un incarico legato alla conduzione e alla responsabilità editoriale di Report.
Il legame con il caso Lavitola e le reazioni nel mondo giornalistico
La vicenda si inserisce nel contesto dell’inchiesta che coinvolge Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato contro Ranucci. Il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato la misura cautelare nei confronti di Lavitola e l’aggravante del metodo mafioso contestata nell’indagine.
Sulla posizione del conduttore sono intervenuti anche altri giornalisti. Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita su La7, ha espresso sostegno alla redazione di Report ma ha criticato il rapporto personale tra Ranucci e Lavitola, definendolo un elemento che avrebbe creato difficoltà all’interno della squadra. Giorgio Mottola, storico inviato del programma, ha invece parlato di ingenuità nella gestione della relazione con l’ex editore dell’Avanti!.
Parallelamente alla battaglia legale con la Rai, la procura di Roma ha aperto un’indagine su una denuncia per presunti maltrattamenti in famiglia presentata dall’ex compagna di Lavitola. Nel fascicolo sarebbero presenti anche elementi relativi alla situazione familiare dell’uomo, compresa una fotografia che riguarda il figlio minore.
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