Indagine su Gabriele Gravina e il business dei diritti televisivi
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Redazione Interno
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Il 23 maggio 2022, un lunedì, Gabriele Gravina, presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), è stato al centro di un'indagine condotta da Pasquale Striano, luogotenente della Guardia di Finanza in servizio alla Direzione Nazionale Antimafia. L'indagine riguardava sette accessi abusivi ai computer del Ministero degli Interni, tutti avvenuti nello stesso giorno.
Il cerchio magico e i diritti televisivi
L'attenzione di Striano si è concentrata su un gruppo ristretto di persone legate a Gravina e al business dei diritti televisivi. Tra questi, figura Anthony Burgess, un inglese che rappresenta la società ISG. Quest'ultima ha acquistato i diritti per le partite delle serie minori quando Gravina era presidente della LegaPro.
Il commento del presidente del CONI
Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), interpellato da Sky Sport durante un evento dedicato alle Olimpiadi Invernali del 2026, ha espresso la sua preoccupazione per le indagini. Ha dichiarato di essere "a dir poco rattristato" dalle notizie riguardanti lo scandalo.
Domande e risposte sul caso Gravina
Il caso Gravina solleva diverse domande. Una di queste riguarda il reato di autoriciclaggio, introdotto recentemente nel nostro ordinamento (l. 186/2014). Questo reato viene commesso da chi impiega, sostituisce, trasferisce in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali o speculative, denaro, beni o altre utilità provenienti da un delitto non colposo, con l'intento di ostacolare l'identificazione della loro provenienza illecita.




