Raid israeliani nel sud Libano: almeno 18 morti nei bombardamenti
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Redazione Esteri
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Almeno 18 morti nei raid israeliani nel sud Libano durante una notte di attacchi che hanno colpito diverse località, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale libanese, mentre l’esercito israeliano ha dichiarato operazioni contro obiettivi legati a Hezbollah. I bombardamenti hanno interessato aree come Kfar Tebnit e Nabatiyeh, dove si sono alzate dense colonne di fumo, e si inseriscono in un contesto di intensi combattimenti riferiti anche da Hezbollah nella stessa regione. Le informazioni disponibili descrivono un’escalation che coinvolge attacchi aerei, raid con droni e scontri sul terreno, con un bilancio che include anche vittime tra le forze israeliane impegnate nell’area meridionale del Libano.
Raid israeliani nel sud Libano e località colpite
Kfar Tebnit, Nabatiyeh, Doueir e Kfar Sir sono tra le località del sud del Libano colpite dai raid israeliani, secondo le informazioni diffuse dalle autorità libanesi. Nella città di Nabatiyeh le esplosioni hanno provocato dense colonne di fumo visibili a distanza, mentre in altre aree si registrano ulteriori attacchi che avrebbero causato nuove vittime. Un episodio specifico riguarda un drone che ha colpito una motocicletta nella stessa zona operativa, contribuendo a un quadro di attacchi distribuiti su più fronti. Le operazioni si sono concentrate in aree considerate sensibili per la presenza di infrastrutture legate al conflitto in corso nel sud del Paese.
Parallelamente ai danni registrati sul territorio, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito oltre 80 obiettivi nell’area di Nabatiyeh e in altre zone del sud del Libano, sostenendo di aver eliminato decine di membri di Hezbollah nel corso delle operazioni notturne. Le stesse fonti militari riferiscono anche l’uccisione di due combattenti mentre tentavano la fuga su una motocicletta dopo un presunto lancio di razzi contro le truppe israeliane. Hezbollah, da parte sua, descrive combattimenti intensi nella regione, confermando un quadro operativo in continua evoluzione e caratterizzato da scontri ravvicinati e attacchi incrociati.
Risposta di Israele, dichiarazioni politiche e bilancio degli scontri
Il governo israeliano ha collegato i raid alle presunte violazioni del cessate il fuoco da parte di Hezbollah, sostenendo che il gruppo sostenuto dall’Iran continui a riorganizzarsi e a condurre attacchi contro le forze israeliane. In questo contesto, la posizione ufficiale ribadisce la necessità di proteggere le comunità del nord di Israele e di mantenere operazioni nel sud del Libano finché ritenuto necessario. Le dichiarazioni politiche arrivano mentre si registra anche la notizia della morte di quattro soldati israeliani nella notte tra giovedì e venerdì, uccisi in un attacco contro un carro armato dell’IDF nell’area di Tebnit, segnando un ulteriore aggravamento del bilancio degli scontri.
Le forze di difesa israeliane hanno inoltre diffuso un bilancio operativo che parla di decine di obiettivi colpiti e di una risposta mirata alle attività di Hezbollah nel sud del Libano. Il quadro complessivo descrive una fase di forte tensione lungo il confine, con attacchi aerei, operazioni con droni e combattimenti che coinvolgono entrambe le parti. Le informazioni provenienti dalle autorità libanesi e israeliane delineano una situazione in evoluzione, caratterizzata da continui scambi di accuse e da un aumento dell’intensità degli scontri nelle aree meridionali del Paese.




