Natalia Re (Mig): «Basta abusi digitali, servono atti concreti»
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza, Natalia Re, ha espresso «profonda indignazione» per la recente ondata di violenza digitale che ha colpito numerose donne, tra cui esponenti della politica, del giornalismo, dello spettacolo e semplici cittadine. Il suo intervento si inserisce in un dibattito pubblico sempre più acceso, scatenato dalla diffusione non consensuale di immagini intime, spesso manipolate e accompagnate da commenti sessisti e degradanti, su piattaforme online il cui unico scopo sembra essere l’umiliazione sistematica.
Tra i siti al centro della bufera, phica.eu è finito nel mirino della Procura di Roma, che ha delegato le indagini alla Polizia postale di Genova. Le investigazioni si stanno concentrando non solo sul gestore del sito, Vittorio Vitiello, originario di Pompei e residente a Scandicci, ma anche sulla sua società, la Lupotto srls, da lui registrata nel 2023 presso la Camera di Commercio genovese. Gli inquirenti, convinti che «non abbia fatto tutto da solo», stanno ricostruendo il complesso giro d’affari che ruota attorno a queste operazioni, il quale include, a quanto pare, anche un profilo OnlyFans.
Tra le vittime che hanno scelto di costituirsi parte civile contro il portale figura anche l’attrice Anna Foglietta, la quale ha presentato una querela per diffamazione dopo che sue immagini, sottratte illecitamente dai profili social, erano state pubblicate senza il suo consenso e accompagnate da commenti osceni. Una decina di altre donne, stando a quanto appurato, si sono già rivolte alla Procura per denunce analoghe, tutte legate alla medesima dinamica del furto digitale e della successiva condivisione pubblica a scopo denigratorio.




