Sinner e il caso doping, la WADA fa ricorso
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Redazione Sport
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Jannik Sinner, il giovane talento del tennis italiano, si trova nuovamente al centro di una controversia legata al doping. Nonostante un tribunale indipendente dell'International Tennis Integrity Agency (ITIA) lo abbia prosciolto da ogni accusa di colpa o negligenza per essere risultato positivo al clostebol, una sostanza proibita, nel marzo 2024, l'Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) ha deciso di presentare ricorso contro tale decisione. La WADA, infatti, ritiene che la constatazione di "assenza di colpa o negligenza" non sia corretta ai sensi delle norme vigenti.
Il caso ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo del tennis, con il tennista australiano Nick Kyrgios che non ha perso l'occasione per esprimere la sua soddisfazione per il ricorso della WADA. Kyrgios, fermo da mesi per infortunio, ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto di Sinner accompagnata da un commento sarcastico: "Ahahahahaha forse non così innocente dopo tutto, eh?". Questo episodio ha ulteriormente alimentato le polemiche e le discussioni tra i tifosi e gli addetti ai lavori.
Sinner, dal canto suo, ha espresso delusione e sorpresa per l'appello della WADA, sottolineando come le tre udienze precedenti siano state tutte favorevoli a lui. In una conferenza stampa tenutasi dopo la sua vittoria su Safiullin nel torneo ATP di Pechino, il tennista italiano ha dichiarato: "Sono molto deluso e anche sorpreso dall’appello della WADA visto che abbiamo avuto tre udienze e tutte e tre sono andate molto positivamente per me".
L'ultima parola decisiva spetterà ora al Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) di Losanna, che dovrà esaminare il ricorso della WADA e stabilire se la decisione dell'ITIA debba essere confermata o annullata.




