L’Arena di Verona si prepara al gran finale di Milano Cortina 2026, tra danza, musica e un imponente dispositivo di sicurezza
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Redazione Sport
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Sarà l’antica pietra dell’Arena, monumento tra i più iconici d’Italia e patrimonio Unesco, a fare da scrigno per l’atto conclusivo dei Giochi Olimpici Invernali. Domenica 22 febbraio, a partire dalle 20:00, la cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026 trasformerà l’anfiteatro veronese, ribattezzato per l’occasione Verona Olympic Arena, in un palcoscenico globale -1-5. Uno spettacolo che, nelle intenzioni dei suoi ideatori, dovrà fondere la solennità del rito olimpico – con la sfilata degli atleti, lo spegnimento del braciere e il passaggio di consegne alle Alpi Francesi per l’edizione del 2030 – con la leggerezza e la potenza di una grande produzione internazionale -1-5. La regia dell’evento è stata affidata ad Alfredo Accatino, presidente e chief creative officer di Filmmaster, che ha raccolto una sfida complessa: ambientare il congedo dai Giochi in un luogo dove il tempo si è depositato nella pietra, creando un dialogo tra l’antico e un design contemporaneo fatto di superfici led ed elementi in movimento -2.
Il Titolo scelto per la serata è “Beauty in action”, un concept che intreccerà sport, arte e cultura, con una scenografia ispirata a una goccia d’acqua, simbolo di un ciclo naturale che unisce idealmente le montagne al mare, attraversando i territori che sono stati protagonisti di questa edizione -1-5. Sul palco, e nelle aree limitrofe come Piazza Bra e il Teatro Filarmonico dove si esibiranno il coro e l’orchestra della Fondazione Arena, si alterneranno alcuni dei nomi più noti del panorama artistico italiano -5. Tra questi, l’étoile Roberto Bolle, chiamato a stupire il mondo con la sua danza come già fece a Torino nel 2006, e il dj e producer Gabry Ponte, il cui compito sarà quello di coinvolgere il pubblico con le sue note -1-5. E ancora, Achille Lauro, tedoforo durante il viaggio della fiamma e ora atteso nella sua Verona per un’esibizione che si preannuncia come uno dei momenti clou, e l’attrice Benedetta Porcaroli, che presterà la sua voce per incarnare lo spirito delle nuove generazioni all’interno di questo racconto corale -1-9.
Mentre la città si appresta a vivere queste ore di festa e di riflessione sul significato più profondo dei valori olimpici, l’attenzione delle autorità è ovviamente concentrata su un altro aspetto, altrettanto cruciale: la sicurezza. Per l’occasione, Verona si trasformerà in una piazza blindata, con un dispositivo imponente che vedrà schierati oltre mille agenti tra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, di cui seicento provenienti da altri comandi italiani -7. Il centro storico e le aree sensibili saranno monitorati da circa cinquecento telecamere, alcune delle quali installate appositamente per l’evento e in grado di inviare flussi video in tempo reale alla Sala Operativa Interforze allestita in Questura -3-7. Qui, polizia scientifica con bodycam di ultima generazione, squadre anti-drone pronte a neutralizzare eventuali velivoli non autorizzati sopra la no-fly zone dell’Arena ed esperti di cyber-sicurezza lavoreranno in sinergia per prevenire e gestire qualsiasi criticità -3.




