Il Milan piega il Lecce nel finale, Füllkrug rompe l'incantesimo di Falcone

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una partita che, per lunghi tratti, aveva seguito un copione già visto e che sembrava destinata a replicare l'andamento dell'incontro di metà settimana contro l'Inter, si è risolta invece in un'affermazione di forza e pazienza per il Milan. La squadra di Massimiliano Allegri, infatti, ha dovuto sfidare non solo la tenace compattezza del Lecce di Eusebio Di Francesco, ma soprattutto la sera ispiratissima del portiere giallorosso Wladimiro Falcone, autore di interventi decisivi su conclusioni di vari giocatori. Il primo tempo, conclusosi a reti inviolate, ha registrato un fatto curioso: per la prima volta dal lontano 2009, quando in panchina c'era Carlo Ancelotti, il Milan non è riuscito a segnare nel primo tempo di una partita casalinga di campionato contro i salentini. Un dettaglio statistico che, però, non ha turbato più di tanto l'equilibrio di una formazione rossonera consapevole della propria superiorità tecnica.

La ripresa e l'assedio alla porta salentina

Dopo l'intervallo, come anticipato dall'allenatore, il Milan ha alzato in maniera netta l'intensità del gioco, sfruttando anche il fisiologico calo energetico di un avversario che nei primi quarantacinque minuti aveva speso ogni risorsa in termini di applicazione e sacrificio. L'assedio al palo difeso da Falcone è diventato pressoché costante, con la difesa del Lecce – seppur ordinata – costretta a un lavoro di continua rimessa. La partita, nonostante il dominio territoriale e la creazione di numerose occasioni, rischiava di scivolare verso un pareggio amaro per i padroni di casa, i quali vedevano i minuti passare e l'estremo difensore avversario compiere ancora parate spettacolari.

La risoluzione affidata alla testa di Füllkrug

La svolta, attesa e sofferta, è giunta a poco più di dieci minuti dalla fine, quando un cross preciso e dosato dalla destra ha trovato l'incornata vincente di Niclas Füllkrug. Il attaccante tedesco, insediandosi tra i difensori, ha di fatto chiuso un'operazione di costruzione del gol che ha richiesto tempo e precisione, spezzando finalmente la resistenza della retroguardia salentina e neutralizzando l'ultimo, inutile, tentativo di Falcone. Un goal che, per importanza e modalità, ha ricordato l'efficacia di certi attaccanti di area di rigore, capaci di risolvere partite intricate con un colpo di testa decisivo.

Il peso dei tre punti e il campionato che si disegna

I tre punti conquistati in questo modo, definiti pesantissimi, assumono un valore particolare nel contesto della classifica, dove il Milan mantiene il passo con la capolista Inter, attestandosi a una distanza di soli tre punti. La vittoria, maturata attraverso un'esibizione di carattere e controllo del gioco soprattutto nella seconda frazione, consolida la posizione della squadra e ne rafforza il profilo di candidata al Titolo, come sottolineato da alcune voci del giornalismo sportivo. Si tratta di un percorso che, partito con un gruppo in larga parte rinnovato, continua a produrre risultati significativi, dimostrando una crescita costante nel corso della stagione.

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