Renzi attacca Giorgetti sul golden power: "Vergogna, è uno scandalo"
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Redazione Economia
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Matteo Renzi, leader di Italia Viva, non ha usato mezzi termini per criticare l’esercizio del golden power da parte del governo sull’offerta pubblica di scambio (Ops) lanciata da Unicredit su Banco Bpm. A Bruxelles, il senatore ha definito la decisione "vergognosa" e uno "scandalo assoluto", puntando il dito contro il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Intanto, nei prossimi giorni, Unicredit avvierà un confronto con l’esecutivo per chiarire le condizioni imposte attraverso lo strumento del golden power, che consente allo Stato di intervenire in operazioni ritenute strategiche per la sicurezza nazionale. Fonti vicine al dossier confermano l’imminenza dei colloqui, sebbene non siano ancora emersi dettagli sulle richieste del governo.
Andrea Orcel, amministratore delegato di Unicredit, ha espresso una posizione più sfumata, osservando come, ormai, "tutti i governi vogliano mettere becco nelle fusioni tra imprese". Parlando agli analisti durante la presentazione dei risultati trimestrali, Orcel ha riconosciuto che questa tendenza – dalla Spagna all’Ungheria, passando per la Germania – è in parte giustificata dalla volontà degli Stati di garantire che le operazioni sostengano l’economia. "Banche come la nostra devono fare i conti con questa realtà", ha aggiunto, senza però nascondere che, se spettasse a lui, certi approcci verrebbero gestiti diversamente.
Giorgetti, dal canto suo, ha ribadito che le decisioni sulla sicurezza nazionale spettano all’Italia e non all’Europa, soprattutto in ambito bancario. Il riferimento, implicito ma chiaro, è proprio all’Ops di Unicredit su Banco Bpm, su cui pesa ancora l’incertezza riguardo alla prosecuzione dell’iter. Nei giorni scorsi, il ministro aveva lasciato intendere che la banca avrebbe agito in autonomia, ma le sue ultime dichiarazioni sembrano riaffermare la centralità dello Stato in queste operazioni.




