Norvegia-Italia, una notte da dimenticare: azzurri travolti 3-0 a Oslo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La partita che avrebbe dovuto segnare l’inizio di un nuovo ciclo per l’Italia sotto la guida di Luciano Spalletti si è trasformata in un incubo già dopo pochi minuti. Ad Oslo, gli azzurri hanno subito il dominio di una Norvegia implacabile, capace di chiudere il primo tempo con un vantaggio netto e di gestire il resto dell’incontro senza concedere spazio alle timide reazioni degli avversari. Alexander Sorloth, attaccante dell’Atletico Madrid, ha aperto le marcature superando Gianluigi Donnarumma con un preciso rasoterra, mentre il giovane Antonio Nusa, stella emergente del Lipsia, ha prima fornito l’assist per il primo gol e poi ha firmato il raddoppio con una conclusione impeccabile. A completare il quadro, Erling Haaland, che nonostante un’iniziale presenza poco incisiva, ha trovato il modo di mettere a segno il terzo gol, chiudendo definitivamente i conti.

Quella che poteva sembrare una semplice sconfitta in trasferta assume invece i contorni di una débâcle, considerando l’importanza della sfida nel contesto delle qualificazioni al Mondiale 2026. Il Gruppo I, infatti, vede Norvegia e Italia come principali contendenti per il passaggio diretto, e un passo falso del genere rischia di pesare come un macigno nel prosieguo del cammino. Spalletti, che aveva cercato di infondere fiducia alla vigilia, si è trovato di fronte a una squadra smarrita, incapace di reagire agli avversari e priva di quell’identità di gioco che da mesi viene indicata come priorità assoluta.

Arrigo Sacchi, intervistato prima della partita, aveva provato a sminuire la minaccia norvegese, sostenendo che "contano gli undici, non il singolo", ma le sue parole sono state smentite platealmente dal campo. Se da un lato Haaland ha confermato la sua pericolosità, è stato soprattutto Nusa a rubare la scena, dimostrando perché molti lo considerano già uno dei talenti più promettenti d’Europa. Classe 2004, di origini nigeriane, l’esterno ha messo in mostra un repertorio tecnico e una freddezza sotto porta che lasciano presagire una carriera di alto livello.

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