Proteste a Oslo per Israele, ma in campo la Norvegia di Haaland non perdona
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Redazione Sport
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La serata di Oslo, che avrebbe dovuto essere interamente dedicata al calcio, si è trasformata in un palcoscenico di tensioni internazionali, dove le proteste di piazza hanno fatto da cornice a una partita già di per sé carica di significati. Mentre all'esterno dello stadio Ullevaal si consumavano scontri tra manifestanti e polizia, con le forze dell'ordine costrette a un imponente dispiegamento e all'uso di gas lacrimogeni per contenere i dimostranti che tentavano di sfondare le barriere, all'interno il terreno di gioco ha raccontato una storia diversa, dominata da una squadra di casa che ha mostrato una fredda determinazione. Le divisioni profonde, che attraversano la società norvegese come molte altre in Europa riguardo al conflitto a Gaza, non hanno infatti scalfito la concentrazione della nazionale, la quale, noncurante del clima teso, ha imbastito una prestazione di potenza e precisione.
Il match e la tripletta di Haaland
Sul campo, nonostante un avvio paradossale che ha visto Erling Haaland fallire per due volte un calcio di rigore, la Norvegia ha chiuso ogni discorso già nel primo tempo, costruendo un vantaggio netto di tre reti. A segnare, dopo le due autoreti avversarie, è stato lo stesso attaccante del Manchester City, il quale ha così iniziato la propria personale tripletta. Una reazione che dimostra il suo carisma, poiché, dopo i due errori iniziali, ha saputo prendere in mano la situazione e guidare la squadra verso una vittoria schiacciante, confermandosi come il capocannoniere indiscusso di questo girone di qualificazione.
La reazione delle autorità
Le proteste, che hanno visto centinaia di persone marciare verso l'impianto sventolando bandiere e accendendo fumogeni, sono state gestite con un intervento deciso, il quale ha portato anche ad alcuni arresti. L'obiettivo delle forze di sicurezza, che è stato pienamente raggiunto, era quello di isolare le tensioni e permettere lo svolgimento regolare dell'incontro, impedendo che gli scontri di piazza potessero in qualche modo riverberarsi all'interno dello stadio. Un'operazione che, nonostante la complessità, si è conclusa senza che si registrassero intrusioni nella struttura.
Il cammino verso i Mondiali
Con questo successo per 5-0, la nona vittoria consecutiva in queste qualificazioni, la Norvegia compie un passo da gigante verso la qualificazione diretta per il Mondiale del 2026, consolidando una differenza reti che si attesta ora a un impressionante +26. Un risultato che, al di là del valore sportivo, assume un peso simbolico notevole, essendo stato ottenuto in un contesto così delicato e sotto la pressione di eventi esterni che avrebbero potuto minare la serenità del gruppo. La squadra ha dimostrato di saper scindere le questioni politiche dalla performance atletica, regalando ai propri tifosi una serata di gol nonostante il clima di protesta.




