Disastro aereo in Corea del Sud, scatola nera inviata negli Stati Uniti
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Redazione Esteri
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La Corea del Sud ha deciso di inviare negli Stati Uniti una delle scatole nere del Boeing 737-800 precipitato tre giorni fa a Muan, causando la morte di 179 dei 181 passeggeri a bordo. Il viceministro responsabile dell’aviazione, Joo Jong-wan, ha spiegato che, poiché era impossibile estrarre le informazioni contenute nel registratore di volo danneggiato sul suolo sudcoreano, si è deciso di trasportarlo negli Stati Uniti per analizzarlo in collaborazione con gli investigatori americani.
Le ispezioni in corso sui Boeing 737-800 operati dalle compagnie aeree sudcoreane si stanno concentrando principalmente sul carrello d'atterraggio, a seguito dell'incidente che ha coinvolto un aereo dello stesso modello. Yoo Kyeong-soo, direttore generale responsabile della politica di sicurezza aerea, ha dichiarato che le indagini si stanno focalizzando sul carrello di atterraggio, che in questo caso non si è aperto correttamente.
Il Boeing 737-800 della compagnia aerea low cost sudcoreana Jeju Air si è schiantato contro un muro di cemento dell'aeroporto internazionale di Muan, provocando la morte di 179 persone. Tra le vittime, il passeggero più anziano, l'ottantenne Bae, stava tornando da un viaggio in Thailandia con la moglie, le figlie, il genero e i quattro nipoti, tra cui una bambina di cinque anni, la più giovane a bordo.
Un'immagine straziante ha colpito l'opinione pubblica: un piccolo cagnolino bianco, fedele compagno del signor Bae, continua ad aspettare invano il ritorno del suo padrone, vittima del disastro insieme a tutta la sua famiglia.




