Eurovision 2026, la scaletta ufficiale condanna Sal Da Vinci? Le quote crollano dopo l’annuncio dell’ordine di uscita

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   È finalmente uscito il verdetto che, più delle canzoni o delle coreografie, determina spesso il destino dei concorrenti: il running order dell’Eurovision Song Contest 2026, pubblicato da Ebu e Örf, ha assegnato all’Italia una posizione tutt’altro che invidiabile nella prima semifinale del 12 maggio, un dettaglio tecnico che, per chi conosce le statistiche della competizione, equivale a una condanna anticipata. Mentre l’Austria, forte della vittoria dell’edizione precedente, si prepara ad accogliere i trenta Paesi in gara (a fronte dei soli venti posti disponibili per la finalissima), il vincitore di Sanremo, Sal Da Vinci, si è visto relegare in una fascia della scaletta che storicamente riduce le possibilità di qualificazione, e i bookmaker, fedeli interpreti di queste leggi non scritte, hanno già iniziato a far scricchiolare le quote dell’Italia facendole precipitare vertiginosamente. Dal 2024, infatti, rappresentanti dei Big 4 (Italia, Francia, Germania e Regno Unito) più il paese ospitante si esibiscono dal vivo durante le semifinali pur essendo qualificati di diritto alla finale, ma l’ordine di esibizione mantiene intatto il suo peso psicologico e statistico: un dato su tutti, la posizione numero 6 occupata dal napoletano.

La “maledizione” della numero 6 e il vantaggio storico della seconda metà

Secondo le analisi statistiche citate dagli addetti ai lavori, i quindici anni di dati disponibili raccontano una verità scomoda per chi si esibisce presto: mentre chi chiude la serata si è qualificato in quasi il 90% dei casi, i Paesi collocati nella seconda metà della scaletta accedono alla finale con una frequenza decisamente superiore (52,67%) rispetto a quelli relegati nella prima parte (47,33%). Sal Da Vinci, che porterà il brano “Per sempre sì” sul palco della Wiener Stadthalle, si esibirà esattamente al sesto posto, incastrato tra la Georgia (che lo precede) e la temibile Finlandia (che lo segue), rappresentata dalla coppia Linda Lampenius e Pete Parkkonen, quest’ultimi considerati dai pronostici internazionali i favoritissimi della vigilia. A complicare ulteriormente il quadro, l’apertura della serata sarà affidata alla Moldavia con Satoshi, mentre a chiudere la prima semifinale (in programma martedì 12 maggio) sarà la band serba dei Lavin, lasciando l’Italia in una posizione che gli esperti definiscono “di passaggio”.

L’effetto domino sulle scommesse e il caso Senhit

Il crollo delle quote per la vittoria finale dell’Italia, che segue a stretto giro la pubblicazione della scaletta, ha immediatamente alimentato il malumore tra i fan, i quali vedono vanificati in pochi minuti i favori del pronostico raccolti dopo la vittoria al Festival. L’attenzione ora si sposta inevitabilmente sulle dinamiche interne della competizione, inclusa la presenza dell’altra italiana in gara, Senhit, che per San Marino si esibirà invece in una posizione decisamente più favorevole, la numero 17 (quasi a ridosso del gran finale della stessa semifinale), avvalendosi della partecipazione straordinaria di Boy George. Mentre cresce l’attesa per i pre-party di Amsterdam e Londra (dove il cantante napoletano incontrerà il pubblico internazionale prima del debutto ufficiale), il dato statistico rimane lì, impietoso: esibirsi per sesti, in una gara dove il ricordo delle ultime esibizioni gioca un ruolo cruciale nel voto del pubblico e delle giurie, rappresenta un ostacolo oggettivo che neanche l’automatismo della qualificazione per i Big 4 può scalfire del tutto.

La sfida nella sfida tra Italia e Finlandia nella prima semifinale

L’analisi della scaletta ufficiale rivela un vero e proprio scontro generazionale nella prima semifinale del 12 maggio, dove l’Italia si troverà a competere per l’attenzione immediatamente dopo il passaggio della Georgia e subito prima dell’ingresso in scena della coppia finlandese, un posizionamento che la critica specializzata definisce “ad effetto sandwich”. L’edizione 2026, che segna il ritorno delle giurie professionali in semifinale (assenti dal 2022), mette in luce una conformazione della gara dove i trenta concorrenti si giocano l’accesso alla serata finale del 16 maggio, con le due semifinali trasmesse in prima serata su Rai 2 e l’eventuale gran finale affidata alla cura di Rai 1. La circostanza che l’Italia, pur essendo automaticamente qualificata alla domenica finale, debba comunque esibirsi in semifinale è una novità recente del regolamento, ma ciò non mitiga il contraccolpo immediato registrato sui tabelloni delle scommesse, dove la battuta d’arresto delle quote italiane ha spalancato le porte ai favoritismi per Finlandia e San Marino.

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