Lavoro, la disoccupazione scende al 6 per cento ma cresce il numero degli inattivi
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Redazione Economia
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Buone notizie, seppur non prive di ombre, arrivano dal mercato del lavoro italiano. Secondo i dati Istat relativi a luglio 2025, il tasso di disoccupazione ha toccato il 6%, un livello che non si registrava da giugno 2007. Questo significa, in termini assoluti, che le persone in cerca di un’occupazione senza riuscire a trovarla sono oggi poco più di un milione e mezzo, un dato in miglioramento che interessa trasversalmente sia gli uomini che le donne e tutte le diverse fasce d’età.
A trainare questa tendenza positiva, che prosegue ormai da oltre un quadriennio nonostante un inevitabile rallentamento, è soprattutto la crescita dell’occupazione dipendente a tempo indeterminato, la quale continua a fornire un apporto cruciale per l’innalzamento generale dei livelli occupazionali. A luglio, il numero complessivo di occupati ha raggiunto i 24 milioni e 217mila unità, segnando un incremento dello 0,1% – pari a 13mila persone – rispetto al mese di giugno.
L’aumento, seppur lieve, è trainato dalla consistente crescita dei dipendenti permanenti, saliti a 16 milioni e 448mila, e da quella, più modesta, dei dipendenti a termine, che raggiungono i 2 milioni e 567mila. In calo, invece, risultano gli autonomi, scesi a 5 milioni e 202mila. Il confronto con l’anno precedente, poi, restituisce un quadro ancor più solido: su base annua, si registrano 218mila occupati in più, frutto della forte espansione dei contratti a tempo indeterminato – che da soli valgono +351mila unità – e di una ripresa degli autonomi (+55mila), a fronte di una significativa contrazione dei lavoratori con contratti temporanei (-188mila).




