Tensione nel Mar Rosso: l'Europa subisce ritardi nelle forniture di gas

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La tensione sta aumentando nel Mar Rosso, con ripercussioni significative sulle forniture di gas all'Europa. L'agenzia di monitoraggio britannica Uktmo ha segnalato un'esplosione avvenuta a meno di 100 metri da un mercantile nello stretto di Bab el-Mandab.

Ritardi nelle forniture di gas

Il Qatar ha annunciato che le forniture di gas liquefatto attraverso il Mar Rosso subiranno ritardi. Questa notizia ha causato un balzo del prezzo del gas, che ha chiuso la giornata in rialzo del 6% a 28,8 euro al megawattora. Questo aumento è dovuto ai ritardi che stanno subendo le navi che trasportano gas liquefatto (Gnl) e che transitano (o dovrebbero transitare) nel Mar Rosso.

Conseguenze per l'industria della moda

Le tensioni nel Mar Rosso stanno avendo un impatto anche sull'industria della moda italiana. Enzo Fusco, presidente di FGF Industry, gruppo veneto cui fanno capo, tra gli altri, i marchi Blauer Usa e Ten C, ha espresso preoccupazione per i ritardi nelle consegne e l'aumento dei costi. Ha riferito che una nave partita dall'Estremo Oriente ai primi di dicembre con alcuni prodotti della collezione primavera-estate 2024 non è ancora mai arrivata, quando di solito impiega 25-30 giorni. Ha aggiunto che lo stesso varrà per le due navi che sono partite subito dopo.

In conclusione, la situazione nel Mar Rosso sta avendo ripercussioni significative non solo sulle forniture di gas all'Europa, ma anche su altri settori, come l'industria della moda. Le autorità competenti stanno monitorando attentamente la situazione.

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