Ucraina, Mosca: abbattuti 22 droni. A Kiev sospeso il ministro della Giustizia
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Redazione Esteri
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I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto, nel corso di una notte segnata da nuove offensive, ventidue droni ucraini sopra diverse regioni, Mosca inclusa, come riferito dal Ministero della Difesa locale. L’azione, che segue il tentativo di trecento unità russe di sfondare le linee difensive avversarie nella zona di Pokrovsk, ha visto la maggior parte dei velivoli senza pilota colpiti sopra il territorio di Rostov, mentre altri sono stati neutralizzati sulle aree di Stavropol', Orel e Brjansk, oltre che in quelle di Tula, Kaluga e Mosca. Una dichiarazione ufficiale, ripresa dalle agenzie, ha fornito il dettaglio numerico dell’operazione, sottolineando come otto dispositivi siano stati abbattuti proprio nella regione di Rostov, considerata un nodo logistico cruciale.
L'attacco su Kiev e le indagini sulla corruzione
Dall’altra parte del confine, la capitale ucraina è stata a sua volta oggetto di un pesante bombardamento, condotto con centinaia tra missili e droni che hanno provocato, secondo un bilancio ancora provvisorio, almeno tre feriti. Alcuni testimoni, intervistati nelle prime ore del mattino, hanno affermato di aver udito diverse esplosioni a partire dalla mezzanotte e quarantacinque minuti, un rumore assordante che ha squarciato il silenzio notturno. Il sindaco Vitali Klitschko ha reso noto che i detriti di un drone, abbattuto dalla difesa antiaerea, hanno danneggiato un palazzo di cinque piani situato nel quartiere Dniprovskiy, un episodio che, sebbene non abbia causato vittime, aggiunge preoccupazione per la sicurezza dei civili. Nel frattempo, un’inchiesta per corruzione ha portato alla sospensione del ministro della Giustizia ucraino, un provvedimento che il governo di Kiev ha adottato mentre procedono le indagini sulla sua condotta.
La situazione sul campo e i nuovi vettori in avvicinamento
La complessità dello scenario bellico, nel suo millesimo trecentocinquantesimo giorno, si è arricchita di ulteriori elementi con l’avvistamento di tre caccia Mig-31K diretti verso le regioni di Kharkiv, Sumy e la stessa capitale, velivoli che hanno la capacità di trasportare missili da crociera a lungo raggio. Verso la città di Dnipro e la costa di Odessa, invece, sono stati segnalati all’incirca una trentina di droni, a indicare una strategia d’attacco multiforme e simultanea che mira a saturare le difese nemiche. Questi eventi, che si susseguono senza soluzione di continuità, delineano un conflitto sempre più articolato, dove alle operazioni di terra si affiancano offensive aeree di notevole intensità.
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