Mondiali di atletica a Torun, l’ultimo giorno punta sui lunghisti e sul peso per allungare il medagliere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si chiude oggi il programma dei Campionati del mondo indoor a Torun, e per l’Italia si tratta di una giornata che potrebbe riservare ancora diverse soddisfazioni. Dopo gli ori conquistati da Andy Diaz nel triplo, da Nadia Battocletti nei 3000 metri e da Zaynab Dosso nei 60 metri – che hanno già reso questa spedizione ampiamente positiva – gli azzurri si giocano le ultime carte nelle finali di giornata, con l’obiettivo di mantenere alta la posizione nel medaglire.

La mattina è di Iapichino e Fabbri, con l’attenzione puntata sulla pedana

Si parte subito forte, alle 10.20, con la finale del salto in lungo femminile. Larissa Iapichino, campionessa europea indoor in carica, arriva a questo appuntamento con l’ambizione concreta di salire sul podio, un traguardo che le è mancato nelle precedenti rassegne iridate. La 23enne toscana, che vanta il secondo miglior accredito stagionale alle spalle della portoghese Agate De Sousa, proverà a esprimere le sue qualità su una pedana che non le è nuova. La finale del lungo femminile, che si svolge in mattinata, rappresenta un test importante per il movimento azzurro, considerando la profondità di una startlist che include avversarie di alto livello come le statunitensi Jasmine Moore e Monae’ Nichols.

Poco dopo, alle 11.23, la scena si sposta nel cerchio del getto del peso maschile. Qui Leonardo Fabbri, fresco del bronzo conquistato ai Mondiali di Tokyo 2025 e attuale detentore della miglior misura mondiale dell’anno con 22,50 metri, parte con i gradi di favorito. Per lui, l’assenza dei due colossi americani Ryan Crouser e Joe Kovacs rappresenta un’opportunità storica per agguantare l’oro. Al suo fianco, nella stessa finale, c’è Nick Ponzio, che va a completare il pacchetto azzurri in una specialità che storicamente ci ha regalato grandi soddisfazioni.

Nel pomeriggio la sfida nei 1500 e l’attesa per Furlani

Il programma della sessione pomeridiana si apre con le finali dei 1500 metri, dove l’Italia cerca un piazzamento di prestigio. Federico Riva, in grande crescita e autore di prestazioni convincenti nel corso dell’inverno, scenderà in pista alle 18.38, mentre alle 19.22 sarà il turno di Ludovica Cavalli nella finale femminile. Entrambi si troveranno ad affrontare un campo partenti di altissimo livello, ma le loro qualità in termini di velocità finale potrebbero consentire loro di giocarsi un ruolo da protagonisti nelle volate conclusive.

L’apice della serata, però, è atteso per le 19.12 con la finale del salto in lungo maschile. Mattia Furlani, campione del mondo in carica sia al coperto che all’aperto, torna in pedana per difendere il Titolo conquistato dodici mesi fa. Il laziale è chiamato a una prestazione di alto livello per arginare la concorrenza agguerrita del bulgaro Bozhidar Saraboyukov – che vanta il primato stagionale di 8,45 – e dell’esperto greco Miltiadis Tentoglou, veterano delle grandi battaglie internazionali. La presenza di Furlani, che rappresenta il simbolo di questa generazione d’oro, catalizzerà l’attenzione della serata polacca.

Gerevini e le staffette completano il quadro delle gare conclusive

Nel corso della giornata, saranno diverse le altre presenze italiane che andranno a impreziosire il programma. Sveva Gerevini è impegnata nel pentathlon, una prova articolata che la vedrà in pedana fin dal mattino con i 60 ostacoli (10.05) e che si concluderà in serata con gli 800 metri (20.03), per cercare di scalare la classifica. Nelle prove veloci, Giada Carmassi ed Elisa Di Lazzaro saranno di scena nei 60 ostacoli, prima nelle batterie delle 12.55 e poi, sperando di qualificarsi, nelle semifinali e nell’eventuale finale.

A chiudere la manifestazione, come da tradizione, saranno le staffette 4x400. Le batterie maschili e femminili si correranno rispettivamente alle 10.48 e alle 12.05, mentre le finali sono in programma in serata, alle 20.26 e 20.47. Saranno gli ultimi atti di tre giorni di gare intensi, che hanno visto la Polonia trasformarsi per l’occasione in un crocevia delle migliori specialità dell’atletica mondiale.

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