Scandalo referti istologici a Trapani, sospeso il manager Croce: la Regione avvia la revoca

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La sospensione di Ferdinando Croce, direttore generale dell’Asp di Trapani, confermata dalla Regione Siciliana dopo l’indagine ministeriale sui ritardi nei referti istologici, segna un punto di non ritorno in una vicenda che ha scosso la sanità locale. L’assessorato alla Salute, guidato da Ruggero Razza, ha disposto non solo l’allontanamento temporaneo del manager per 60 giorni, ma anche l’avvio del procedimento di decadenza dalla carica, un provvedimento che lascia poco spazio a interpretazioni.

Croce, ex capo di gabinetto vicario dello stesso assessore e sostenuto da Fratelli d’Italia, si è trovato schiacciato dal peso delle critiche emerse nella relazione ispettiva, che ha evidenziato disservizi tali da compromettere la tempestività delle diagnosi, con ripercussioni gravi per i pazienti. Sebbene abbia annunciato ricorsi legali per difendere la propria posizione, affermando di non voler fare da capro espiatorio, le sue dichiarazioni rivelano una consapevolezza della posta in gioco: «Non commento la decisione, ma agirò per tutelare la mia immagine», ha dichiarato, lasciando trapelare una strategia difensiva ancora in divenire.

Intanto, il rinvio della seduta speciale all’Ars sulla sanità, slittata a fine aprile, ha alimentato ulteriori polemiche. Antonio De Luca, capogruppo del M5S, ha accusato il presidente Renato Schifani di temporeggiare per evitare un confronto immediato sulle criticità del sistema, già sotto pressione per lo scandalo dei referti. Un ritardo che, secondo i pentastellati, rischia di aggravare la sfiducia dei cittadini verso istituzioni percepite come distanti.

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