Zulay Pogba: "Paul non si ritira, economicamente stiamo bene". Intanto il Monaco rescinde il contratto
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Redazione Sport
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L'avventura di Paul Pogba al Monaco è già terminata. Il club del Principato e il centrocampista francese, arrivato nell'estate del 2025 con grandi speranze di rilancio, hanno annunciato la rescissione consensuale del contratto che li legava fino al giugno 2027. Una decisione presa "prima della prima partita ufficiale della nuova stagione", come si legge nel comunicato ufficiale, dopo aver "constatato che gli obiettivi inizialmente prefissati erano stati raggiunti solo parzialmente".
Un addio che arriva al termine di un'annata deludente, in cui Pogba, classe 1993 e campione del mondo con la Francia nel 2018, ha collezionato soltanto sei presenze in Ligue 1, per un totale di 115 minuti giocati, partendo titolare una sola volta.
Le parole di Zulay Pogba: niente ritiro, questione di orgoglio
Proprio in queste ore, la moglie del calciatore, Zulay Pogba, aveva spento ogni voce su un possibile ritiro dal calcio giocato. In una dichiarazione rilasciata al quotidiano spagnolo As, Zulay è stata categorica: "Per tutti quelli che dicono che Paul dovrebbe ritirarsi o che è tornato al calcio per i soldi, lasciate che chiarisca una cosa: solo Dio sa quando si ritirerà".
La compagna del calciatore ha voluto ribadire con forza come le motivazioni che spingono Pogba a scendere in campo siano ben lontane da quelle economiche, affermando: "Per quelli che dicono che è tornato per i soldi, fidatevi, con i soldi stiamo molto bene, grazie a Dio". Un messaggio chiaro e diretto, che arriva in un momento delicato della carriera del centrocampista, da tempo bersaglio di critiche sui social per i continui problemi fisici e la scarsa continuità di rendimento.
Un addio segnato dagli infortuni e dai numeri impietosi
La separazione dal Monaco, in realtà, era nell'aria già da diverse settimane. Lo stesso direttore generale del club, Thiago Scuro, aveva lasciato intendere che il futuro di Pogba sarebbe stato valutato in base alle sue condizioni durante il ritiro estivo. Purtroppo per lui, il precampionato si è rivelato l'ennesimo calvario: dopo aver giocato solo 45 minuti nell'amichevole contro il Saint-Priest, un nuovo problema al ginocchio destro e un successivo stop per uno stiramento al bicipite femorale sinistro hanno di fatto compromesso la sua permanenza.
I numeri, d'altronde, sono impietosi e raccontano di una carriera ormai in bilico. Dal suo ritorno alla Juventus nell'estate del 2022, Paul Pogba ha totalizzato appena 328 minuti in partite ufficiali con i club, un dato che equivale a poco più di tre partite intere in quattro stagioni. Un conto che mette in seria discussione la possibilità di un ritorno ai massimi livelli per il francese, nonostante la sua età (33 anni) non sia proibitiva.
Cosa succede ora? Pogba è svincolato e cerca una nuova destinazione
Ora Pogba è ufficialmente svincolato e, come riportato da diverse fonti, il suo nome è già finito nel mirino di alcuni club. L'interesse per lui si concentra principalmente in due mercati: la Major League Soccer (MLS) statunitense e la Saudi Pro League, che nelle ultime settimane avrebbero già preso contatti per valutare un suo possibile arrivo. Il centrocampista avrà ora il tempo di valutare con calma la sua prossima destinazione, consapevole di dover dimostrare di poter ancora competere ad alti livelli.
Nonostante il periodo difficile, la determinazione a proseguire la carriera, come testimoniato dalle parole della moglie, sembra essere un fatto acquisito, anche se la strada per rivederlo in campo con continuità si preannuncia ancora lunga e irta di ostacoli.
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