Paragon rescinde il contratto con l'Italia dopo il caso dello spyware contro Cancellato
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’azienda israeliana Paragon Solutions ha annullato definitivamente i contratti con il governo italiano, lasciando intendere che le autorità non abbiano portato a termine le verifiche richieste in merito all’utilizzo del suo spyware, Graphite, nel caso che ha coinvolto Francesco Cancellato, direttore di Fanpage. La decisione, già anticipata da una sospensione operativa lo scorso febbraio, è stata confermata dal Copasir nella sua ultima relazione, dopo che Aise e Aisi avevano bloccato l’impiego del software in attesa degli accertamenti.
Paragon, in una nota, ha dichiarato di aver proposto «al governo e al Parlamento un modo per verificare se il sistema fosse stato usato contro il giornalista, violando sia la legge italiana che i termini contrattuali». Tuttavia, poiché le autorità italiane «hanno scelto di non procedere» con questa opzione, l’azienda ha optato per la risoluzione degli accordi. La vicenda risale alle indagini sulle intercettazioni ai danni di Cancellato, in cui Graphite – secondo i riscontri di Meta – sarebbe stato impiegato in modo illecito.




