Crisi di Suez e le sue ripercussioni sull'Europa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
La crisi nel Mar Rosso e il conseguente crollo dei transiti sul canale di Suez coincidono con l'inizio della stagione di manutenzione delle raffinerie. Questo determinerà un calo della produzione di diesel negli Stati Uniti. Il calo degli arrivi di diesel da Ovest a causa delle interruzioni della produzione americana e da Est a causa dei colli di bottiglia legati alla crisi di Suez rischia di avere pesanti ricadute in Europa. L'Europa rischia di rimanere a corto di carburante e di dover far fronte a una nuova impennata dei prezzi.
Impatto sulla Basilicata
Per la Basilicata, il valore di prodotti trasportati via mare attraverso il Mar Rosso ammonta a 143 milioni di euro. Questo emerge dai dati del Centro studi di Confartigianato Imprese relativi ai danni per il commercio estero italiano a causa dell’attuale situazione. La Basilicata si colloca al quart’ultimo posto della classifica nazionale per regioni (17esima) per quanto riguarda l’esposizione dell’export alla crisi.
Riflessi sui porti liguri
Il direttore generale di Spediporto, Giampaolo Botta, esprime grande preoccupazione per i suoi clienti e quindi per l’industria italiana e la manifattura. Questi si trovano davanti ad uno scenario di assoluta incertezza perché le loro attività produttive dovranno necessariamente confrontarsi con flussi in arrivo di merci che non saranno più regolari come erano prima. Questo comporterà la riprogrammazione della produzione e della distribuzione. Queste sono le grandi sfide del mercato dell’industria della manifattura italiana, per i prossimi mesi, a meno che non ci sia una risoluzione del conflitto e delle tensioni internazionali del mare Rosso.




