Charles Spencer: «Per chi entra nella Royal Family sposandosi è dura». Da Diana a Meghan, le accuse contro i Windsor

Charles Spencer: «Per chi entra nella Royal Family sposandosi è dura». Da Diana a Meghan, le accuse contro i Windsor
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Charles Spencer non ha intenzione di abbassare il tiro. Il fratello minore di Lady Diana, in piena campagna promozionale per il suo memoir Canto del cigno. Diana, mia sorella, ha rilanciato le sue accuse contro la monarchia britannica nel corso di un incontro pubblico a New York, dove si è confrontato con la biografa reale Tina Brown. Al centro del discorso, ancora una volta, le pressioni subite da chi entra nella famiglia reale senza esserci nato, un tema che tocca direttamente sia la vicenda di Diana sia quella di Meghan Markle.

La gabbia della monarchia

Riflettendo sulle difficoltà vissute da Diana dopo il matrimonio con l'erede al trono nel 1981, Tina Brown ha chiesto a Spencer se fosse davvero impossibile essere un essere umano dell'era moderna all'interno di quella che ha definito la «gabbia della monarchia». La risposta del conte non ha lasciato spazio a interpretazioni: «Ci sono persone che lo sopportano, ma credo che per alcune sia molto difficile farne parte. Penso che crescere in una famiglia reale sia molto più facile che entrarci sposandone un membro».

E poi ha aggiunto un passaggio che suona come un riferimento diretto alle mogli dei principi William e Harry: «Se si guardano le mogli di coloro che si sono sposati con uomini di quella casta, è dura. Hanno un modo di pensare molto specifico». Parole pesanti, che arrivano a quasi trent'anni dalla scomparsa di Diana e che riportano al centro del dibattito il costo umano dell'appartenenza alla casa di Windsor.

Le accuse a re Carlo e la replica di Buckingham Palace

Il libro, uscito il 22 settembre 2026, non risparmia il sovrano. Spencer sostiene che l'allora principe Carlo, durante una telefonata precedente ai funerali di Diana, abbia pronunciato una frase destinata a far discutere: «State tranquilli, la dimenticheremo presto». Nella sua ricostruzione, il tono del futuro re sarebbe stato «stordito dall'euforia», come quello di chi ha appena vinto alla lotteria.

Buckingham Palace ha replicato con una nota ufficiale in cui si afferma che «il dolore per la perdita di una sorella può offuscare la ragione, influenzare il giudizio e alterare i ricordi in modi che gli altri non riconoscono». Spencer ha letto in quella risposta una mancata smentita: «Non ha detto che non l'ha detto». E ha rincarato la dose definendo l'atteggiamento del re una forma di gaslighting, ovvero una manipolazione psicologica volta a mettere in dubbio la lucidità dei suoi ricordi.

Il trattamento riservato a Harry e Meghan

Nel corso delle interviste rilasciate alla BBC e in altre occasioni pubbliche, Spencer ha tracciato un parallelo tra l'attenzione mediatica subita da sua sorella e quella riservata al principe Harry e a Meghan Markle. «Se leggete un articolo di un tabloid su Diana o su Harry e Meghan, potreste trovarli davvero sgradevoli», ha dichiarato, sostenendo che sarebbe «doveroso per le persone imparare dall'esempio di Diana».

Il conte ha anche parlato del suo rapporto con i nipoti, definendosi «un anziano zio» pronto a esserci se necessario, e ha confermato che Harry e la sua famiglia hanno soggiornato da lui e dalla moglie Cat durante l'estate. Spencer non ha voluto sbilanciarsi sulle reazioni di William e Harry alla pubblicazione del libro, limitandosi a dire che le loro conversazioni sono rimaste private e che la loro reazione è stata «okay».

Le reazioni e le polemiche

Il memoir ha scatenato reazioni contrastanti. Il giornalista Piers Morgan ha minacciato una querela, accusando Spencer di aver inserito «inesattezze fabbricate» e «sfacciate falsità» nel volume, citando in particolare un passaggio relativo a foto di Diana pubblicate nel 1993. Il conduttore ha sottolineato che all'epoca non lavorava per il gruppo editoriale indicato da Spencer, definendo l'errore un colpo alla credibilità dell'autore.

Nel frattempo, secondo indiscrezioni riportate dal Daily Mail, le sorelle maggiori di Diana, Sarah e Jane, sarebbero «piuttosto infastidite» dal libro del fratello, colpevole di riportare a galla «vecchie ferite» a quasi trent'anni dalla morte della principessa. Nonostante le polemiche, Canto del cigno è balzato in vetta alle classifiche di vendita, confermando l'interesse del pubblico per la vicenda di Lady D e per i retroscena di una delle famiglie reali più osservate al mondo.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.