Crosetto chiede il ritiro dell'emendamento sugli stipendi dei ministri
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Redazione Interno
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Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha annunciato nella serata di lunedì 16 dicembre su X di aver chiesto ai relatori di ritirare l'emendamento alla manovra sugli stipendi dei ministri, al fine di evitare inutili polemiche. Crosetto ha definito "assurdo" lasciare spazio alle polemiche sull'emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari ai deputati, riconoscendo loro i rimborsi spese.
Tra i componenti del governo non parlamentari, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, risulta avere il reddito imponibile più alto, pari a 180 mila 895 euro, secondo la dichiarazione del 2024 riferita ai redditi del 2023. Seguono il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, con 163 mila 338 euro, e il ministro dello Sport, Andrea Abodi, con 157 mila 563 euro, anche se il dato si ricava dalla dichiarazione del 2023 riferita al 2022.
Crosetto, esponente di Fratelli d'Italia e a sua volta non parlamentare, fino a sabato sembrava difendere la proposta, di cui al momento tutta la maggioranza disconosce la paternità. Tuttavia, ha ritenuto opportuno chiedere il ritiro dell'emendamento per evitare ulteriori discussioni e polemiche, sottolineando l'importanza di non lasciare spazio a questioni che potrebbero distogliere l'attenzione dai temi principali della manovra.
La decisione di Crosetto arriva in un momento delicato per il governo, impegnato nella definizione della manovra economica e nella gestione delle tensioni interne alla maggioranza.




