Il petrolio torna a correre: greggio in rialzo e azioni Eni, Saipem e Tenaris in evidenza
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Redazione Economia
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Il Light Sweet Crude Oil ha chiuso la seduta del 12 maggio con un balzo dell’1,47%, confermando una fase di ripresa dopo settimane di incertezza. Sebbene il quadro tecnico di medio periodo resti negativo, nel breve termine si osserva un rafforzamento del trend rialzista, con i prezzi che sfiorano la resistenza immediata a 63,3 dollari. I supporti, invece, si collocano attorno ai 59,28, mentre gli analisti ipotizzano un possibile obiettivo a 67,32, purché le condizioni di mercato continuino a favorire gli acquirenti.
L’ottimismo sui mercati energetici ha trainato anche le quotazioni di Eni, Saipem e Tenaris, protagoniste di una giornata di vivaci acquisti. Il rimbalzo del Ftse Mib, favorito dall’accordo tra Stati Uniti e Cina sui dazi doganali, ha contribuito a ridare slancio al settore, insieme al rialzo del greggio, che beneficia delle prospettive di una domanda più sostenuta. Nonostante ciò, l’aumento della produzione OPEC+ limita parte dell’entusiasmo, creando un equilibrio precario tra spinte contrastanti.
Gli ultimi tre anni hanno visto un crollo dei prezzi del petrolio, con il Brent passato da oltre 120 dollari al barile a meno di 60, complice la guerra commerciale scatenata dall’amministrazione Trump. Le tariffe del 84% imposte dalla Cina sui prodotti statunitensi nell’aprile scorso hanno aggravato la situazione, riducendo i margini di crescita. Ora, con la tregua tra le due superpotenze, i trader guardano alla media mobile a 50 giorni come possibile indicatore di un’inversione di tendenza, sebbene la cautela resti d’obbligo.




