Aereo di Zelensky sfiorato da un drone russo: cosa è successo

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   L’aereo di Zelensky ha rischiato di essere colpito da un drone russo mentre stava lasciando la Moldavia diretto in Norvegia. A rendere pubblico l’episodio è stato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, che la sera del 9 settembre ha parlato all’emittente NRK di un velivolo presidenziale «quasi colpito da un drone». La rivelazione è arrivata dopo il viaggio del presidente ucraino a Oslo, dove aveva partecipato ai funerali di Stato del re Harald V insieme ad altri leader e rappresentanti internazionali. Non sono stati indicati dettagli precisi sulla distanza tra l’apparecchio senza pilota e il volo presidenziale.

Lo spazio aereo moldavo chiuso durante l’incursione

L’episodio si è verificato in una fase di forte allerta nei cieli della Moldavia. Le autorità del Paese hanno temporaneamente chiuso lo spazio aereo dopo l’ingresso di un apparecchio russo proveniente dalla zona di guerra, provocando ritardi anche ad altri voli. Il decollo presidenziale è stato autorizzato dopo che la minaccia aveva lasciato l’area interessata. Il drone aveva attraversato anche lo spazio aereo della Romania prima di rientrare in territorio moldavo, dove la sua traiettoria è terminata con una caduta al suolo. Non sono stati segnalati feriti, mentre l’impatto ha provocato un incendio in un campo.

Le verifiche successive hanno riguardato anche i resti recuperati sul terreno. La polizia moldava ha indicato che i frammenti potrebbero appartenere a un apparecchio di tipo Geran, una categoria impiegata dalla Russia negli attacchi contro l’Ucraina, mentre gli accertamenti devono definire con precisione caratteristiche e dotazione del mezzo. Durante il percorso nei cieli della regione, il velivolo senza pilota è stato seguito anche da caccia F-18 spagnoli. L’incidente si inserisce in una serie di violazioni e cadute di droni registrate negli Stati vicini al territorio ucraino dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala.

Il viaggio a Oslo e i funerali del sovrano norvegese

La destinazione del volo era Oslo, dove il capo dello Stato ucraino e la first lady Olena Zelenska hanno preso parte alla cerimonia funebre del sovrano norvegese, morto il 28 agosto all’età di 89 anni. Il corteo si è mosso dal Palazzo Reale alla cattedrale della capitale alla presenza di monarchi, presidenti, primi ministri e delegazioni straniere. La giornata ha chiuso il periodo di lutto nazionale e ha preceduto la sepoltura nella fortezza di Akershus. Per Kiev, la tappa norvegese si è collocata anche nel quadro dei rapporti con i partner europei impegnati nel sostegno militare e nella difesa aerea.

Dal Nord Europa al Canada per nuovi colloqui

Dopo la tappa scandinava, il presidente ucraino è arrivato in Canada per una nuova serie di incontri politici. Il programma prevede colloqui con il primo ministro Mark Carney e appuntamenti dedicati alle priorità condivise tra i due Paesi, con particolare attenzione alla cooperazione nella difesa, nell’economia e nell’energia. Kiev ha indicato tra gli obiettivi della visita anche il rafforzamento delle capacità di difesa aerea e la preparazione in vista dell’inverno. Sono previste inoltre riunioni e accordi nell’ambito di un viaggio che comprende appuntamenti istituzionali in diverse località canadesi.

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