Ponte al Pino, varato il nuovo cavalcaferrovia a Firenze
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino è stato varato nella notte tra il 26 e il 27 luglio a Firenze, con il posizionamento del nuovo impalcato stradale da circa 550 tonnellate. L’operazione è stata completata attraverso l’impiego di una gru da 2.000 tonnellate, uno dei più grandi mezzi di sollevamento utilizzati a livello internazionale per interventi infrastrutturali di questo tipo. Il varo ha rappresentato una fase centrale dei lavori sul collegamento, realizzata in un’unica soluzione grazie alle dimensioni del mezzo utilizzato e alla pianificazione dell’intervento.
Il varo del nuovo Ponte al Pino e il maxi intervento infrastrutturale
Le operazioni per il nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino sono iniziate alle ore 1 della notte tra domenica e lunedì e si sono concluse in poco più di due ore. Secondo quanto spiegato da Andrea Esposito, Responsabile pianificazione e programmazione industriale di Rfi, il lavoro è stato possibile grazie a una gru alta 70 metri e con una capacità di 2.000 tonnellate, che ha consentito di completare la sostituzione dell’impalcato senza procedere per fasi separate. Il nuovo elemento strutturale, dal peso di circa 550 tonnellate, è stato quindi collocato nella sua posizione definitiva durante l’intervento notturno.
Al varo del Ponte al Pino hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la Vicesindaca del Comune di Firenze Paola Galgani, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Gianpiero Strisciuglio e l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, insieme alle autorità locali. La presenza dei rappresentanti istituzionali ha accompagnato una fase dei lavori che riguarda un’infrastruttura collocata nel nodo ferroviario di Firenze. L’intervento si inserisce nelle attività che hanno richiesto modifiche temporanee alla circolazione ferroviaria per consentire lo svolgimento delle operazioni.
Le modifiche ai treni in Toscana durante i lavori
Il cantiere del Ponte al Pino ha comportato una riorganizzazione del traffico ferroviario regionale in Toscana. Dalle ore 23:00 di domenica 26 luglio fino alle ore 11:00 di giovedì 30 luglio, le linee ferroviarie interessate hanno affrontato quattro giorni di stop parziale e variazioni agli orari dei treni per permettere il completamento del varo del nuovo cavalcaferrovia stradale. Le modifiche hanno coinvolto anche i collegamenti verso la provincia di Grosseto e lungo la fascia costiera tirrenica, con conseguenze sulla programmazione dei servizi ferroviari regionali.
Durante il periodo dei lavori sono state previste anche soluzioni alternative per la mobilità, con blocchi ferroviari e servizi sostitutivi organizzati per gestire le variazioni alla circolazione. Il ministro Matteo Salvini ha chiesto pazienza ai cittadini per i giorni necessari alla conclusione delle attività, collegando il disagio temporaneo alla realizzazione di una rete più moderna. Il nuovo Ponte al Pino è stato quindi al centro di un intervento che ha richiesto una gestione coordinata tra lavori infrastrutturali e organizzazione del trasporto ferroviario.
Come sarà il nuovo cavalcaferrovia Ponte al Pino
Il nuovo Ponte al Pino di Firenze sarà caratterizzato da tre corsie, un marciapiede e una pista ciclabile. La struttura sostituisce il precedente cavalcaferrovia attraverso un intervento che ha richiesto il posizionamento del nuovo impalcato con un sollevamento eccezionale per dimensioni e capacità. Il completamento del varo nella notte tra il 26 e il 27 luglio ha permesso di superare una delle fasi principali del cantiere, con il nuovo elemento installato mediante una sola operazione di sollevamento.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
