Intesa Sanpaolo e il viaggio della Fiamma Olimpica, tra storia e territorio
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Redazione Sport
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Settant'anni dopo i Giochi del 1956, la Fiamma Olimpica torna a riscaldare l'aria di Cortina d'Ampezzo, inaugurando simbolicamente il conto alla rovescia verso i XXV Giochi Olimpici e XIV Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Un ritorno carico di significati, che il viaggio del fuoco sacro dello sport, sostenuto in qualità di Banking Premium Partner da Intesa Sanpaolo, sta tessendo lungo l'Italia, unendo memoria e futuro attraverso le sue tappe. La banca, il cui impegno si inserisce in una più ampia azione a favore della coesione e dello sviluppo dei territori, vede nel sostegno a questo evento globale un'opportunità unica per valorizzare l'identità e le eccellenze italiane, facendole brillare davanti al mondo intero. Non si tratta, dunque, di un semplice sponsoraggio, ma di un percorso condiviso che ambisce ad accendere i riflettori sui talenti e sulle comunità che compongono il tessuto del Paese.
La tappa di Cortina, un percorso nella memoria olimpica
La cinquantesima tappa del viaggio, che ha condotto la fiaccola da Ponte nelle Alpi, è stata una rievocazione in movimento. L'itinerario scelto per le vie di Cortina, infatti, ha disegnato una mappa ideale che collega i luoghi simbolo della sua storia sportiva: dall'area di Pian da Lago al maestoso Trampolino Italia di Zuel, da Socrepes fino alla discesa lungo la mitica pista Olympia delle Tofane. Il percorso, culminato al nuovo Sliding Center e allo Stadio del Ghiaccio, ha tracciato un ponte viscerale tra le glorie passate e le infrastrutture che ospiteranno le nuove sfide, mostrando come il tessuto urbano stesso sia impregnato di agonismo e di ricordi indelebili. In questo cammino, un ruolo speciale è stato ricoperto dai soci trevigiani dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport, presenze che hanno incarnato la continuità vivente dello sport, portando con sé non solo la fiaccola ma il peso e l'onore di una tradizione che si rinnova.
Il fuoco passa per il lago: l'attesa a Como
Dopo aver illuminato le Dolomiti, il viaggio della Fiamma procederà verso altre città, toccando anche le sponde del Lario. Martedì 3 febbraio, infatti, la tappa numero 58 porterà il simbolo olimpico a Como, dove è previsto il suo arrivo dal molo 5 alle ore 18.40. I preparativi per l'evento sono già definiti, con un programma che prevede l'inizio delle celebrazioni in piazza Cavour alle 17.00, tra musica e momenti di intrattenimento. Seguiranno, mezz'ora dopo, l'intervento del sindaco Alessandro Rapinese e una serie di esibizioni che spazieranno dalla musica alla danza fino al pattinaggio, curate da istituzioni locali come il Liceo “Giuditta Pasta”, la “Dance Art School” e la Gold Skate Academy, a testimonianza di come il passaggio della Fiamma sia concepito anche come una festa diffusa delle capacità artistiche e atletiche del territorio.
Un viaggio che va oltre il simbolo
Il tragitto della Fiamma, nel suo dispiegarsi da nord a sud, assume quindi le caratteristiche di un racconto collettivo, in cui ogni tappa aggiunge un tassello alla narrazione di un'Italia che guarda ai Giochi. L'organizzazione di ogni evento, con i conseguenti adattamenti della viabilità e il coinvolgimento delle realtà locali, sottolinea la portata logistico-emotiva dell'operazione. Intesa Sanpaolo, in questo contesto, si configura non come un mero finanziatore ma come un facilitatore di questo processo di valorizzazione, allineando la propria immagine a un progetto di lungo respiro che mira a lasciare un'impronta che vada oltre i giorni delle competizioni. Il fuoco che attraversa le piazze e le montagne accende speranze e progetti, ricordando a tutti che i grandi eventi sportivi, quando radicati nel tessuto che li ospita, possono diventare motori di identità e di sviluppo.




