Us Open, Paolini spreca l'avvio e cede a Cirstea: doppio 6-3 per la romena

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiuso al terzo turno il cammino di Jasmine Paolini agli US Open 2026. L'azzurra, numero 19 del seeding, è stata eliminata dalla romena Sorana Cirstea, testa di serie numero 16, che si è imposta con il punteggio di 6-3 6-3 in un'ora e sedici minuti di gioco. Un risultato netto che però non racconta appieno l'andamento di una partita dalle due facce, nella quale la tennista italiana ha avuto più di un'occasione per cambiare le sorti del match, senza però riuscire a concretizzare il vantaggio iniziale.

Un avvio promettente e il brusco risveglio

La partita era iniziata sotto i migliori auspici per la giocatrice toscana, che in entrambi i frangenti – primo e secondo set – era riuscita a scappare via con un break di vantaggio nei game iniziali. Un inizio perfetto, caratterizzato da due game di apertura giocati ai limiti della perfezione, che sembravano indirizzare il confronto sul binario giusto. Eppure, proprio quando il vantaggio sembrava consolidato, il bandolo della matassa è inspiegabilmente sfuggito di mano a Jasmine, che ha assistito al progressivo e inesorabile recupero dell'avversaria.

Cirstea, dal canto suo, ha stretto la presa e alzato il livello del proprio tennis, risultando più solida e incisiva nei momenti decisivi della contesa.

Le difficoltà fisiche e la gestione dei momenti chiave

A pesare sul rendimento dell'azzurra è stata senza dubbio la condizione atletica, minata dal recente problema al piede che ne ha limitato gli allenamenti e il minutaggio nelle ultime settimane. La scarsa frequenza di partite giocate nell'ultimo periodo si è fatta sentire soprattutto nella gestione dei punti cruciali, dove la lucidità e la freddezza sono venute a mancare, consentendo alla romena di operare la rimonta.

Una difficoltà evidente sul piano fisico che ha reso la sua reazione meno incisiva del solito, nonostante il ritorno nel box di Marc Lopez a cercare di fornire indicazioni tattiche e sostegno morale. L'avversaria, che ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica al termine della stagione, ha giocato una delle sue migliori prove degli ultimi tempi, trasformandosi in un muro contro il quale le tentate accelerazioni della numero 19 del mondo sono andate puntualmente a infrangersi.

L'addio a New York e il futuro nel tabellone

Paolini saluta quindi Flushing Meadows, nonostante le numerose palle break costruite e le buone trame di gioco espresse a tratti, e non è bastata neppure la celebre banconota da 2 dollari regalata da una tifosa dopo il derby vinto su Lucrezia Stefanini per scacciare la sfortuna. La sconfitta con un doppio 6-3 è un verdetto severo, che consegna la tennista italiana a una riflessione sul periodo di stop e sul recupero della miglior condizione.

Per Cirstea, invece, il torneo prosegue: agli ottavi di finale affronterà la vincente del match tra Jessica Pegula e Leylah Fernandez, in un tabellone che si apre a nuove possibilità per la veterana romena, decisa a lasciare il tennis giocato con un'ultima, importante corsa in un Grande Slam.

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