L'ultima polemica dei 5 Stelle e l'attacco a Mogol per il viaggio in elicottero con i vigili del fuoco
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Redazione Interno
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La terza serata del Festival di Sanremo si era chiusa con una lunga standing ovation per Giulio Rapetti, quel Mogol che di fatto ha scritto la colonna sonora di intere generazioni, e con un premio alla carriera consegnatogli da Carlo Conti sotto i riflettori dell’Ariston. Poche ore dopo, però, il clima di celebrazione si è trasformato in un acceso scontro politico: il celebre paroliere, accompagnato dalla moglie, ha lasciato la Riviera ligure a bordo di un elicottero dei Vigili del Fuoco per raggiungere Roma, dove questa mattina si è tenuta la cerimonia per l’anniversario del nazionale. Un trasferimento che, se da un lato ha permesso all’artista di essere puntuale all’appuntamento capitolino dove ha ricevuto la nomina a vigile del fuoco ad honorem, dall’altro ha scatenato immediate reazioni da parte dell’opposizione e di alcuni sindacati.
L’accusa di strumentalizzazione da parte del ministro Piantedosi e la posizione del governo
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, presente alla festa del al Teatro Argentina, ha ascoltato l’esecuzione dell’inno scritto proprio da Mogol per i vigili del fuoco e non ha esitato a respingere le critiche con fermezza. Definito l’autore un monumento nazionale, il titolare del Viminale ha bollato le contestazioni come l’ennesima polemica strumentale, rivendicando con orgoglio la scelta di onorare un artista che ha donato la propria arte al Paese e alle istituzioni. La gratitudine del ministero, nelle parole di Piantedosi, giustificherebbe dunque un trattamento speciale, considerato anche il valore simbolico dell’omaggio che il paroliere ha voluto rendere al Corpo scrivendone l’inno. Una linea, quella governativa, che punta a sottolineare l’eccezionalità dell’occasione e il profondo legame tra l’artista e i pompieri.
La dura replica dei 5 Stelle e del Partito Democratico sull’uso dell’elisoccorso
Diametralmente opposta la posizione espressa dal Movimento 5 Stelle e da alcuni esponenti del Partito Democratico, che hanno immediatamente chiesto chiarimenti in merito alla vicenda. Il capogruppo pentastellato al Senato, Luca Pirondini, ha annunciato un’interrogazione parlamentare, sostenendo che non si stia mettendo in discussione il valore artistico di Mogol, ma l’utilizzo di un mezzo di soccorso pubblico per finalità che sembrerebbero più vicine a quelle di un taxi privato che a un’emergenza. I consiglieri regionali liguri del Pd, tra cui Simone D’Angelo, hanno espresso sconcerto per il fatto che un elicottero del reparto volo di Genova, indispensabile per le operazioni di salvataggio sul territorio, possa essere stato dirottato per accompagnare una personalità dello spettacolo, sottraendo potenzialmente una risorsa vitale alla collettività.
Le perplessità dei sindacati e la richiesta di verifica sugli eventuali costi
Non sono mancate le voci critiche anche all’interno del nazionale, con l’Usb Vigili del Fuoco che ha parlato senza mezzi termini di un fatto gravissimo. L’impiego di un velivolo destinato alla tutela della vita e alla sicurezza dei cittadini per esigenze di rappresentanza o d’immagine, secondo il sindacato, rappresenta un vulnus alla missione istituzionale. Ogni ora di volo, hanno ricordato, comporta costi significativi in termini di carburante, usura del mezzo e ore di lavoro di personale altamente specializzato, senza contare il rischio di ridurre la capacità operativa in un territorio, come quello ligure, spesso soggetto a criticità idrogeologiche. Mogol, dal canto suo, interpellato dai cronisti al termine della cerimonia romana, si è limitato a ringraziare i vigili del fuoco definendoli persone splendide e meravigliose, dichiarando che il viaggio è andato benissimo e che anzi andrebbero ringraziati tutti per l’opera che svolgono quotidianamente.




