Mogol, il volo con l'elicottero dei vigili del fuoco da Sanremo a Roma e la difesa di Piantedosi: “È un monumento nazionale, polemiche strumentali”
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Redazione Interno
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La conclusione della terza serata del Festival di Sanremo 2026, quella che ha visto sul palco dell'Ariston il trionfo di Mogol con un premio alla carriera e una lunga standing ovation, ha lasciato il posto, nelle ore immediatamente successive, a una ridda di polemiche che poco hanno a che fare con la musica e la storia del paroliere. Al centro della bufera, destinata ad approdare in Parlamento e verosimilmente alla Corte dei Conti, c'è il mezzo di trasporto utilizzato da Giulio Rapetti, questo il vero nome dell'artista, per raggiungere Roma dalla Riviera ligure: un elicottero dei Vigili del Fuoco, in servizio presso il Reparto Volo di Genova, un velivolo normalmente destinato alle missioni di soccorso e di elisoccorso. Un trasferimento, quello da Sanremo alla capitale, reso necessario per permettere a Mogol di partecipare, questa mattina, alla prima festa commemorativa per l’istituzione del nazionale dei Vigili del Fuoco, cerimonia nel corso della quale gli è stato conferito il Titolo di vigile del fuoco ad honorem ed è stato presentato l'inno del Corpo, scritto proprio dal maestro.
Sulla vicenda, riportata per prima da Il Fatto Quotidiano e prontamente ripresa da tutte le altre testate, si è scatenato un vivace scontro politico-istituzionale che vede contrapposti il Viminale e i sindacati di categoria, con questi ultimi che parlano senza mezzi termini di “gravità inaudita” e di “impiego ingiustificato di risorse destinate al soccorso pubblico” -1. L'USB Vigili del Fuoco, in particolare, ha diffuso una nota durissima nella quale si sottolinea come un mezzo di soccorso, finanziato con denaro pubblico e pensato esclusivamente per la tutela della vita e la sicurezza dei cittadini, sarebbe stato impiegato per finalità del tutto estranee alla missione istituzionale del, trasformandosi di fatto in un taxi di rappresentanza per un privato cittadino e sua moglie, seppur illustre -4. I sindacati sottolineano come ogni ora di volo comporti costi rilevanti in termini di carburante, manutenzione e impiego di personale altamente specializzato, un costo che, secondo le prime stime del Movimento Cinque Stelle, si aggirerebbe intorno ai quarantamila euro, e che andrebbe a incidere sulla capacità operativa del dispositivo di soccorso sul territorio ligure, un territorio che proprio dei mezzi aerei ha un bisogno costante per le emergenze -8.
La replica del ministro e la richiesta di indagini da parte delle opposizioni
Di fronte alla pioggia di critiche e alla richiesta, avanzata da più parti, di un'immediata e trasparente verifica sulle responsabilità amministrative e contabili dell'operazione, è intervenuto direttamente il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. A margine della stessa cerimonia di commemorazione del nazionale, il titolare del Viminale ha respinto con decisione le accuse, bollandole come l'ennesimo esempio di polemica fine a sé stessa, priva di reale sostanza. “Noi siamo contentissimi di aver avuto qui Mogol e lo ringraziamo per quello che ci ha dato”, ha dichiarato Piantedosi, “quindi il resto sono le solite polemiche strumentali. Noi siamo molto contenti di aver avuto un grandissimo artista, un monumento nazionale che, ripeto, ha regalato anche parte della sua capacità artistica, ha scritto una canzone regalandola come inno ai Vigili del fuoco, quindi gli siamo profondamente grati” -2. Una linea, quella del ministro, che punta a spostare il focus dell'attenzione dall'uso del mezzo pubblico all'eccezionalità e all'alto profilo artistico e morale del beneficiario, un'argomentazione che, tuttavia, non ha affatto placato gli animi degli oppositori.
Sul fronte politico, infatti, la reazione è stata immediata e compatta. I consiglieri regionali del Partito Democratico in Liguria, Davide Natale e Simone D'Angelo, hanno chiesto chiarimenti al governatore Marco Bucci, sottolineando come non si tratti di una disputa pretestuosa ma di una questione che attiene al rispetto per un servizio essenziale per i cittadini e per i professionisti del soccorso, i quali operano quotidianamente in condizioni difficili e con organici ridotti -5. “Leggere che l’elicottero del Nazionale dei Vigili del Fuoco, utilizzato in Liguria per l’elisoccorso, sia impiegato come taxi per accompagnare dal Festival di Sanremo a Roma Mogol lascia sgomenti”, hanno scritto i due esponenti dem, chiedendo a Bucci di chiarire se il sistema di emergenza regionale sia stato anche solo temporaneamente pregiudicato per garantire lo spostamento a un ospite del Festival. Analoga iniziativa è stata annunciata dal Movimento Cinque Stelle, i cui rappresentanti in commissione Cultura hanno fatto sapere di voler presentare un'interrogazione parlamentare per fare piena luce sulla vicenda, chiedendo conto a Piantedosi della decisione di autorizzare un volo con un mezzo di elisoccorso quando, alla stessa ora, risultava disponibile un normale volo di linea della Genova–Roma -8.
Le parole di Mogol e la posizione dei sindacati di base
In mezzo a questo fuoco incrociato di dichiarazioni e di annunci di esposti, lo stesso Mogol ha voluto spezzare una lancia a favore dei suoi accompagnatori, offrendo una versione serena e positiva dell'accaduto, del tutto impermeabile alle polemiche in corso. Interpellato dai giornalisti a margine della cerimonia al Teatro Argentina, il paroliere si è limitato a raccontare la sua esperienza di viaggio, definendola più che positiva. Il volo, secondo quanto riferito da Mogol, è andato “benissimo, i vigili del fuoco sono persone splendide, meravigliose e vanno ringraziate da tutti” -2. Parole di sincera gratitudine, queste, che però non hanno minimamente intaccato la determinazione delle rappresentanze sindacali, le quali proseguono sulla loro strada senza sconti. L'USB, in particolare, ha ribadito con forza l'intenzione di trasmettere tutta la documentazione in proprio possesso alla Procura regionale della Corte dei Conti, chiedendo l'apertura di un'indagine che accerti eventuali profili di danno erariale e le conseguenti responsabilità amministrative, non limitandosi a una mera questione contabile ma allargando il tiro a una valutazione di natura politica su certe “vecchie abitudini di certa classe politica” di utilizzare i mezzi di soccorso per usi non strettamente operativi -4.
A rendere il caso ancora più spinoso, poi, contribuiscono alcune circostanze temporali e organizzative: la richiesta di autorizzazione al volo, come emerso da ricostruzioni giornalistiche, è firmata dal ministero dell'Interno e sarebbe stata concessa in deroga alle normali funzioni del velivolo, con la clausola “salvo emergenze”, un'evenienza che, per sua natura, non è preventivabile -8. Un paradosso, questo, che alimenta i sospetti di chi vede nell'operazione un abuso e un privilegio concesso a un personaggio, Mogol, certamente amato e stimato anche negli ambienti della destra di governo, ma che nulla toglie al nodo centrale della questione: la destinazione d'uso di un bene pubblico e il messaggio che si manda ai cittadini e agli stessi operatori del soccorso, i quali da tempo denunciano carenze di organico e mezzi vetusti. I sindacati Uil e Usb, in una nota congiunta, hanno parlato di un danno al prestigio dell'Istituzione, un danno che va ben al di là del mero costo del volo e che tocca il rapporto di fiducia tra i cittadini e un, quello dei Vigili del Fuoco, che deve essere percepito come prossimo e dedicato esclusivamente alla loro sicurezza -1.




