Prince, l'archivio si riapre: “Timeless” porterà alla luce dieci gemme inedite

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non c’è requie, almeno a giudicare dalla mole di materiale che continua a fuoriuscire, per il leggendario archivio di Prince. A dieci anni esatti dalla scomparsa, avvenuta il 21 aprile del 2016, i suoi eredi hanno deciso di spalancare nuovamente i cancelli di Paisley Park per offrire al pubblico un viaggio che, questa volta, si preannuncia cronologicamente completo. “Timeless”, questo il titolo del progetto annunciato da The Prince Estate in collaborazione con Legacy Recordings e Sony Music, uscirà il prossimo 28 agosto.

L’operazione, che si distingue dai precedenti box set dedicati a singoli album come “Sign o’ the Times”, ambisce a raccogliere in un unico contenitore – dieci tracce per l’esattezza – la quintessenza di quattro decenni di attività instancabile.

Un viaggio che parte dal 1977 e arriva fino al 2016

La particolarità di questa raccolta, va detto, risiede proprio nella sua natura trasversale: selezionare un brano per ogni fase cruciale della carriera del musicista di Minneapolis, a partire da quel lontano 1977 quando Prince Rogers Nelson era ancora un prodigio adolescente, fino a toccare le ultime registrazioni in studio prima del tragico epilogo.

Tra i nastri riesumati troviamo “I Am You” (1977) e “Tick Tick Bang” (1981), risalenti ai giorni della “Purple House” a Chanhassen, passando per “Heaven” (1985) incisa ai Sunset Sound di Hollywood, fino ad arrivare a una versione live di “How Come You Don’t Call Me Anymore?” catturata nel 2016 durante il “Piano & Microphone tour”. L’obiettivo dichiarato dagli eredi, insomma, è quello di restituire una panoramica che mancava, mostrando la coerenza stilistica e la voracità creativa che non hanno mai abbandonato l’artista nonostante il passare degli anni.

“Stone” e l’altra faccia dell’anniversario

Ad anticipare l’uscita del disco, e a dare un assaggio concreto di cosa significhi frugare nel celebre caveau, è il brano “Stone”, reso disponibile da oggi sulle piattaforme. Incisa nella primavera del 1995, un periodo cruciale in cui Prince aveva abbandonato il proprio nome per trasformarsi in un simbolo inpronunciabile, questa traccia presenta tuttavia una peculiarità non secondaria: non è stata scritta dallo stesso Prince. Firmata da Sandra St.

Victor, Tom Hammer e Jules Van Even, “Stone” è un midtempo pop dal sapore funky che dimostra, semmai ce ne fosse bisogno, l’eclettismo del suo interprete nel saper fare proprie le composizioni altrui. A questa si aggiunge “With This Tear”, un altro dei dieci pezzi rari, che era già stato svelato ad aprile proprio in occasione del triste anniversario della morte; si tratta di una ballata che Prince scrisse e registrò da solo nel novembre del 1991, salvo poi regalarla a Céline Dion che la incise l’anno seguente.

Un’uscita strategica durante la settimana dedicata al ricordo

La tempistica scelta per l’annuncio, va osservato, non è affatto casuale. L’operazione discografica è stata calibrata per coincidere con il “Prince Celebration 2026”, l’evento annuale che si tiene a Paisley Park e nel centro di Minneapolis dal 3 al 7 giugno.

Durante questi giorni, i fan riuniti per rendere omaggio alla memoria dell’artista avranno l’opportunità di partecipare a sessioni di ascolto esclusive in anteprima, un modo per creare aspettativa attorno a un prodotto che, dal punto di vista fisico, sarà disponibile in diverse varianti: oltre allo streaming digitale, sono previste le edizioni in CD, vinile nero standard e una限量 edizione in vinile color “purple marble”.

“Timeless”, in definitiva, rappresenta il primo tentativo su larga scala di riassumere l’intero arco vitale di Prince attraverso lenti che, fino a oggi, erano rimaste coperte da un velo di polvere.

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