Stellantis e la trasformazione dell'industria automobilistica in Italia
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Redazione Economia
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Confindustria, attraverso la voce del suo presidente Emanuele Orsini, ha recentemente sollecitato Stellantis a mantenere gli impegni presi nei confronti del Paese, sottolineando l'importanza di dimostrare un reale interesse per l'Italia. Orsini, intervenendo all'assemblea di Confindustria Genova, ha evidenziato come la crisi dell'auto sia una questione complessa, influenzata non solo dalle scelte dei produttori ma anche dalle politiche industriali mancate e dalla direzione imposta dall'Unione Europea con il Green Deal.
In questo contesto, Carlo Calenda ha attaccato Elly Schlein, che oggi sarà a Pomigliano d'Arco, invitandola a esprimere posizioni più chiare e incisive. Schlein, dal canto suo, ha chiesto a John Elkann di riferire in Parlamento sul piano industriale di Stellantis, sottolineando la necessità di garantire l'indotto e l'occupazione, oltre a riportare in Italia le produzioni di auto elettriche per il mercato di massa.
La situazione è ulteriormente complicata dal recente terremoto che ha portato all'uscita dell'ex amministratore delegato Carlos Tavares da Stellantis. Sotto la sua gestione, dal 2014, il Groupe PSA ha ottenuto risultati significativi, e ora si attendono i nuovi modelli realizzati sotto la sua guida, come la Fiat Panda, le nuove Alfa Romeo Stelvio e Giulia, e la Lancia Gamma prevista per il 2026.
Orsini ha inoltre lamentato la mancanza di supporto da parte dei sindacati sul Green Deal, sottolineando la necessità di un'unità di intenti tra imprese e sindacati per affrontare le sfide future.




