Gli Imagine Dragons incendiano Padova con un concerto da 40mila persone
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Un’ondata di energia, amplificata da trentatré gradi percepiti e dall’entusiasmo contagioso di migliaia di fan, ha travolto lo stadio Euganeo di Padova, dove gli Imagine Dragons hanno tenuto due date sold out, tra le uniche italiane del loro Loom World Tour, insieme a quelle di Milano e Napoli. L’afa, che pure ha reso l’aria pesante, non ha scalfito l’adrenalina di chi, arrivato da ogni angolo del Paese e non solo, ha cantato ogni strofa di Thunder, Demons, Believer e Radioactive – brani che ormai appartengono all’immaginario collettivo del pop rock.
La band di Las Vegas, che vanta 98 milioni di album venduti, un Grammy e quattro singoli di diamante – primato rarissimo nel panorama musicale – ha dimostrato ancora una volta di saper trasformare un concerto in un’esperienza collettiva. Le luci, i suoni e l’intensità delle performance hanno creato un’atmosfera elettrica, mentre il pubblico, in gran parte giovanissimo, rispondeva con un’eco unanime a ogni nota. Quella di Padova è stata una delle tappe più calorose del tour, confermando come gli Imagine Dragons, nonostante il successo planetario, mantengano un legame viscerale con il pubblico.
A Napoli, intanto, l’attesa per il loro esordio allo stadio Maradona – previsto per sabato – ha raggiunto livelli record, con il biglietto esaurito in poche settimane dall’annuncio. Un dato che non sorprende, considerando come il gruppo, in meno di quindici anni e in un’epoca in cui gli album fisici sono diventati quasi un cimelio, abbia venduto oltre 75 milioni di dischi. Un traguardo che pochi artisti contemporanei possono vantare.




