Tamberi, 2,37 a Budapest e l'Ultimate Championship: Bragagna promuove il weekend azzurro
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Redazione Salute
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Gianmarco Tamberi ha chiuso la stagione nel modo che gli riesce meglio, cioè saltando più in alto di tutti. A Budapest, nella terza e ultima giornata dell'Ultimate Championship, il saltatore marchigiano ha vinto la finale del salto in alto con la misura di 2,37 metri, ottenuta al secondo tentativo, che rappresenta la miglior prestazione mondiale dell'anno. Alle sue spalle si è classificato lo statunitense JuVaughn Harrison, fermo a 2,30.
Dopo aver conquistato la vittoria, Tamberi ha provato ad alzare l'asticella fino a 2,41, quota mai raggiunta in carriera e che avrebbe significato il nuovo primato personale, ma i tre tentativi non sono andati a buon fine.
La gara misura dopo misura
La prova del trentaquattrenne è stata costruita con una solidità tecnica che non ha lasciato spazio agli avversari. Ha superato 2,22 e 2,26 al primo tentativo, poi 2,30 alla seconda prova, quindi 2,33 e 2,35 al primo assalto, prima di valicare 2,37 al secondo affondo. Il 2,37 eguaglia la misura con cui Tamberi aveva vinto l'oro olimpico a Tokyo nel 2021 e con cui si era imposto nella finale degli Europei di Roma nel 2024 davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Si tratta inoltre di una quota che non gli riusciva dal luglio 2016, quando stabili il record italiano con 2,39. La prestazione di Budapest arriva a due centimetri da quel primato nazionale.
L'analisi di Bragagna e le altre prove azzurre
Nella nuova puntata di "Sarò Franco", il giornalista Franco Bragagna ha commentato il weekend azzurro ungherese definendolo complessivamente positivo. "Mamma mia e ci sorprendiamo ancora", ha detto a proposito di Tamberi, sottolineando come l'atleta riesca ogni volta a fare quello che meno ci si aspetta.
Bragagna ha promosso a pieni voti anche la prova di Larissa Iapichino, che nel salto in lungo ha vinto la prima delle tre giornate con la misura di 6,90, e ha speso parole di elogio per Francesco Pernici, capace di migliorare il record italiano sugli 800 metri con il tempo di 1'42"67. Il cronista ha però anche mosso critiche all'organizzazione dell'Ultimate Championship, definendolo un "doppione milionario" che rischia di penalizzare le pedane e di cannibalizzare la finale della Diamond League, con concorsi costretti a soli quattro turni di gara.
Una stagione da incorniciare
Il successo di Budapest aggiunge un altro tassello a un'annata che aveva già visto Tamberi conquistare il quarto titolo europeo della carriera a Birmingham e l'oro ai Giochi del Mediterraneo di Taranto. Nel corso del 2026 si era inoltre aggiudicato la tappa di Diamond League a Chorzow, chiudendo poi al terzo posto il Memorial Van Damme di Bruxelles.
Dopo la vittoria ungherese, l'atleta ha espresso soddisfazione per la prestazione e ha raccontato di aver rivissuto tutta la sua carriera nel tentativo a 2,41, spiegando di aver ritrovato le sensazioni di dieci anni prima, nonostante le due operazioni subite nel frattempo.
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