Dembélé alza il Pallone d'Oro, Marsiglia esulta
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Redazione Sport
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La serata del Pallone d'Oro ha vissuto il suo momento più intenso e carico di suspence quando Ronaldinho, icona del calcio giocato, ha aperto la busta sul palco del Théâtre du Châtelet. Con un'espressione appena accennata di sorpresa, lo sguardo del brasiliano si è alzato verso la platea, mentre lo schermo divideva l'inquadratura tra un giovanissimo Lamine Yamal, visibilmente provato dalla lunga attesa, e Ousmane Dembélé, colto già da un sorriso che sembrava presagire l'esito. In quell'attimo, sospeso tra l'ansia e la rivelazione, si è consumato il verdetto che ha incoronato l'attaccante del Paris Saint-Germain come miglior calciatore al mondo per l'anno 2025, battendo per un soffio proprio lo spagnolo del Barcellona e il compagno di squadra Vitinha.
La vittoria di Dembélé, annunciata in un clima di grande aspettativa, rappresenta il coronamento di una stagione personale davvero fenomenale, la migliore della sua carriera. Con 35 reti e 16 assist all'attivo nelle 53 partite disputate con la maglia del PSG, il francese è diventato l'incarnazione stessa di una squadra audace e combattiva, simbolo di una resilienza che gli esperti gli avevano a lungo riconosciuto. Un percorso, il suo, che ha trovato il suo apice in questa serata, durante la quale ha ricevuto i complimenti di grandi campioni come Lionel Messi e, in un incrocio tra mondi sportivi diversi, anche quelli del tennista Jannik Sinner.
L'emozione del giocatore è stata palese e genuina, tradotta in un post su Instagram dove ha espresso "gioia, orgoglio ed emozione" per un sogno che si avvera, ringraziando tutti coloro che lo hanno sostenuto. Nell'immagine allegata, Dembélé solleva il prestigioso trofeo, indossando un completo elegante di Zegna e, al polso, un orologio Richard Mille che è stato definito il più leggero di sempre, dettaglio che non è sfuggito agli osservatori più attenti.




